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CINEMATV Con una mossa a sorpresa la RAI ha deciso di estendere il pagamento del canone ai possessori di apparecchi digitali come PC, Tablet, iPod etc. Come comportarsi se si riceve un avviso.
Gruppi e Tags: Rai, Televisione, Consumatori, Computer
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In questi giorni molte aziende e liberi professionsiti, privi del tradizionale apparecchio TV, stanno ricevendo per posta dei bollettini di pagamento relativi al canone RAI, con importi compresi fra i 200 € e fino ai 6000 €. Purtroppo sono interessate, senza distinzione apparente, tutte le categorie merceologiche che fino ad oggi sembravano escluse da questo fastidioso balzello.Ma da cosa nasce questa richiesta inusuale ? Sembra che i vertici della RAI, per cercare di tamponare le falle finanziare dell’azienda, abbiano deciso di dare una nuova e più ristretta interpretazione del Regio decreto del 1938, sostenendo che il canone RAI debba essere pagato non solo dai possessori di apparecchio televisivo, ma anche dai detentori di computer e apparecchi digitali atti a ricevere trasmissioni televisive (dal sito della RAI e non solo), anche se non normalmente finalizzati a tale uso. Purtroppo nell’elenco di questi dispositivi digitali, secondo quanto chiarito dalla stessa RAI in una missiva inviata ad alcune associazioni di consumatori, non rientrerebbero solo i computer, ma anche altri apparecchi come iPod, iPad ed altri Tablet, cellulari di nuova generazione e addirittura semplici videocitofoni!Bisogna inoltre evidenziare come in prospettiva, con questa interpretazione, potrebbero venire interessati anche semplici cittadini che posseggono PC ed altri apparecchi digitali ma che attualmente non pagano il canone perché sprovvisti di apparecchio televisivo. Cosa fare se si ricevono i bollettini ? La situazione sembra molto confusa e richiama il classico pasticcio all’italiana, considerando che il famigerato regio decreto del 1938 non contemplava affatto gli apparecchi digitali di futura progettazione. Inoltre, a livello tecnico, bisogna ricordare che la Rai sul suo sito Web usa Microsoft Silverlight per trasmettere i contenuti e se un utente non ha installato questo PlugIn (peraltro non disponibile su Linux) non puoi vederne i canali, questo significa che possedere un computer non determina automaticamente la possibilità di vedere i canali rai per gli utenti. Ovviamente quanto sta avvenendo ha suscitato una forte reazione da parte di molte associazioni imprenditoriali e di consumatori, oltre a numerose forze politiche che peraltro hanno anche presentato alcuni interrogazioni parlamentari in merito. Per questi motivi alcune associazioni di categoria consigliano, prima di provvedere al pagamento, di attendere l’arrivo di ulteriori chiarimenti e sviluppi interpretativi in merito. Come molti altri cittadini, non riusciamo a comprendere e giustificare questa ulteriore tassa in un momento di forte crisi e recessione per il paese, un balzello che sembra confermare come i sacrifici siano sempre richiesti ai soliti noti e quasi mai agli enti pubblici che preferiscono mettere mano ai soldi dei contribuenti anziché migliorare la propria organizzazione ed efficienza. D’altro canto qualcuno dovrebbe spiegare come sia possibile che un’azienda che fruisce già del canone domestico e di introiti pubblicitari debba ricorrere ad ulteriori strategemmi per aumentare le imposte, il tutto considerando che altre imprese operanti nel settore come Mediaset e La7 riescono a vivere di sola pubblicità, pur offrendo programmi televisivi di qualità e fattura comparabile. Aggiornamento al 21/02/2012: Dopo le vibranti proteste ricevute e le molteplici contestazioni sul web, la RAI sembra fare marcia indietro. Infatti dopo l'incontro del 21/02/2012 avuto presso il ministero dello sviluppo economico, l'azienda afferma che "Il tributo è limitato ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei". Questo lascia intendere che siano soggetti al canone speciale solo le aziende che usano i Monitor di PC per la riproduzione di canali televisivi (come farmacie, bar, luoghi di incontro etc..). Insomma per ora la questione sembra sospesa ma non è escluso che in futuro vi siano altre novità in merito. Inoltre non è chiaro se chi ha già pagato dopo aver ricevuto i bollettini abbia diritto o meno ad un rimborso... Lo spot della RAI per invitare gli utenti Web a pagare il canone
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Data articolo: 20/02/2012 Autore: Edoardo Gherardi
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