Nessuno può guardarmi come i tuoi occhi
Nessuno può guardarmi come i tuoi occhi
zaffiri…che la luna rendono a sera buccia di luce,
nessuno può toccarmi come le tue mani
nude d'aridi metalli
ma leggere con la delicatezza di gigli caldi.
Sei tu la luna del tramonto
che vanifica gli sforzi delle stelle
…tu sei la carezza d'un alito di vento
che non tradisce il desiderio d'una foglia stanca.
Sono proprio i tuoi occhi
che raggiungono l'orizzonte del mio essere
…è proprio la bellezza delle tue mani nude
a disperdere dalle mie membra i cumuli di pene
o mia creatura
con te il piacere non è una goccia di rugiada
è amore
ch'entra in me con l'allegria d'una cascata
ad incendiare i miei terribili abissi.
Sì…i tuoi occhi sono il respiro della tua anima,
mi trattengono nell'ebbrezza
anche senza la tinta d'un ombretto nero…
e le tue mani sono belle come sono,
fanno sussultare il mio spirito
pur se non donano alla vista bracciali e pietre preziose.
Io ti amo come sei,
mi basta incontrare i tuoi occhi, fiori dell'amore,
per avere per sempre l'illusione dell'aurora.
Baldo Bruno
Innocenza e fuoco
Splendono al plenilunio i tuoi occhi
con le mie mani ad accarezzar dolci
la bionda pelle che freme d'un tremito
…ma è amor che scorre sulle labbra
e ci fa esistere lungo il suo brivido.
Invochi il mio nome come sabbia s'inonda d'acqua
e soffia l'aria silenziosi desideri ardenti;
non dico nulla, è bello udire
l'un respiro con l'altro tra innocenza e fuoco.
Si sfiorano le labbra, l'un guarda l'altra
…tu m'ami
lascia ch'io mi sazi del tuo cuore
lascia che il tuo bacio bagnato di profumo di mimosa
m'avvolga nella bramosia d'infiniti palpiti
lascia che io viva con te e per te
quel fior che dell'aurora aspetta il raggio
per continuare a sorridere coi suoi petali,
solo così il tuo destino sarà il mio .
Baldo Bruno
Sguardi di Luna
Stasera la luna delle notti non sembra la stessa
si limita a rimanere sola tra quelle nuvole
...e sono lontano dal tuo sorriso
immerso in una passione passeggera
che non mi dà l'ebbrezza delle tue mani
dolci...l'amore di una vita
e sono in uno sguardo di luna inquieta
a mordere le labbra odorose e fatali
...non voglio...non posso sentire il tuo passo svanire
il tuo non esserci è più caldo di una pelle
che scivola su di me senza parlare
una ruga del tuo viso...non coprirà
l'amore che mi ha fatto vivere
Baldo Bruno
Ti voglio
Mai mi potrò negar la tua bocca
fuggir al tuo dolce respiro...
della mia anima come nota accordata al suon
ti voglio...come buon liquore e inebriante
voglio le gocce veder dei sogni sul tuo viso
non negherò mai al mio tatto la tua cute e delicata
di donna così bella...la mia ultima donna
mai non voglio toccare le tracce dell'oblio
alcuna alcova mi terrà con donne altre ancor
il mio desiderio rifiuta l'inganno
solo con te...carne e anima in bianco amplesso
vibranti suoni della mia vita si risvegliano
così fuoco e amor mai esuli
ti voglio...come la notte abbraccia il giorno
come il giorno apre ogni corolla
ti voglio all'infinito col tuo viso proteso al mio
Baldo Bruno
La partenza
E i loro volti erano pallidi
Spezzati i loro singhiozzi.
Come la neve dai petali puri
O le tue mani sui miei baci
Cadevano le foglie autunnali.
Apollinaire
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Un sogno dentro un sogno
Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.
Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?
giorno.
Egdard Allan Poe
A Elena
La tua bellezza Elena è per me
Come quei legni di Nicea d'un tempo
Che adagio per un odoroso mare
Portavano lo stanco e tediato viaggiatore
Alla riva natia.
Per mari disperati abituato a errare,
i tuoi capelli di giacinto, il puro viso,
le grazie tue di Naiade mi hanno riportato
alla gloria che fu la Grecia
alla grandezza di Roma.
Ed ecco! Nella nicchia splendere
Simile ad una statua tu m'appari
Con la lampada d'agata in mano!
Ah Psiche, venuta da quelle regioni
Che sono Terra-Santa
Edgar Allan Poe
Anima mia
Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
Nazim Hikmet
I tuoi occhi..i tuoi occhi
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che tu venga all'ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
questa fine di maggio, dalle parti d'Antalya,
sono così, le spighe, di primo mattino;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno ha perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che s'illanguidiscono un poco, i tuoi occhi
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo
del mio amore.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
così sono d'autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
verrà giorno, mia rosa, verrà giorno
che gli uomini si guarderanno l'un l'altro
fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.
Nazim Hikmet |