Un giornalista italiano
uno indu' ed uno mussulmano per un guasto all'auto si
fermano in una fattoria dove chiedono aiuto. Il contadino pero' non ha il
telefono e puo' solo dare ospitalita' per la notte, ma aggiunge: "Il
problema e' che ho solo due letti.
Se uno di voi puo' accomodarsi nella stalla, potremmo starci tutti".
A quel punto l'indu' interviene: "Non ci sono problemi, datemi una coperta
e io dormiro' nella stalla".
Cosi' si organizzano.
Dopo un po' pero' si sente bussare alla porta.
E' l'indu' con la coperta in spalla: "Scusate, ma nella stalla c'e' una
mucca e la mia religione mi impedisce di dormire insieme ad essa e
quindi...".
Allora il mussulmano dice: "Vi cedo volentieri il mio letto.
Datemi la coperta e nella stalla dormiro' io".
Tornano tutti nei rispettivi letti, quando, dopo un po', si risente
bussare alla porta.
E' ovviamente il mussulmano, con la sua copertina in spalla: "Scusate, non
sapevo, ma nella stalla c'e' anche un maiale, e, capirete, la mia
religione...". "Insomma, basta - sbotta Emilio Fede - vado io nella
stalla, e cosi' si potra' dormire in pace!".
L'indu' ed il mussulmano si accomodano nei letti, Fede nella stalla e
tutti sembrano felici.
Dopo qualche minuto, pero', si sente di nuovo bussare alla porta.
E' il MAIALE ...
Un tetraplegico cerca di
attraversare lo stretto di Messina, ma a meta' traversata desiste e si
ritira dalla epica impresa.
Al giornalista che gli chiede come mai abbia interrotto la traversata
risponde: "Avevo le orecchie stanche!".
Perche' i nobili vanno
spesso a finire sui giornali? Perche' hanno un titolo...
"Possibile che non
esistano giornalisti incorruttibili?".
"Si', ma quelli costano di piu'" (Ellekappa).
Finalmente sono
giornalista anch'io adesso e i fatti non mi interessano piu'. (Pat
Buchanan).
Guerre intestine.
Giornali di merda (Massimo Bucchi).
Un giornalista sta
svolgendo un sondaggio in Sardegna presso i pastori chiedendo come si
divertono.
Tutti rispondono: "Ah, io mi scelgo unna bella peccorra, le metto un
bavvaglio e la mmonto".
Tutti insomma mettevano un bavaglio alla pecora tranne uno: "...io scelgo
unna pecorrella e la mmonto!".
Il giornalista chiese il motivo per cui non la imbavaglia, e il pastore: "Perche'
a me piacce pommicciarre!"
Si leggono i giornali
nello stesso modo come si ama: con una benda sugli occhi.
Non si cerca di capire i fatti.
Si ascoltano le dolci parole del caporedattore come si ascoltano le parole
della propria amante (Marcel Proust).
Un vero giornalista:
spiega benissimo quello che non sa (Leo Longanesi).
I giornali hanno con la
vita all'incirca lo stesso rapporto che le cartomanti hanno con la
metafisica (Karl Kraus)
I giornali sono la
ferrovia delle bugie (Barbey d'Aurevilly).
Pubblicita': la parte piu'
vera di un giornale.
Non avere un pensiero e
saperlo esprimere: e' questo che fa di qualcuno un giornalista. (Karl
Kraus)
Colmo per un edicolante:
Non dare CONFIDENZE a nessuno.
All'edicola: "Ha GENTE ?".
"Mi dispiace, ce n'era prima, ma ora sono andati via tutti".
All'edicola: "Ha TEMPO ?".
"Mi dispiace, ma sto per chiudere".
In edicola: "C'e' Oggi ?".
"Perche' non mi vede ?!".
Il quotidiano piu' letto
dalle piante: "Il Corriere della Serra".
Sole 24 Ore: il giornale
delle zitelle.
Quando il direttore di un
quotidiano va in ferie, corre il rischio che le vendite del giornale, in
sua assenza, diminuiscano.
Ma ne corre uno maggiore: che aumentino. (Indro Montanelli)
Qual e' il giornale che
esce sempre puntuale? Le Ore.
Buona parte del
giornalismo musicale e' gente che non sa scrivere che intervista gente che
non sa parlare per gente che non sa leggere (Frank Zappa)
Un giornalista della RAI
va in Sardegna ad intervistare un vecchietto al suo centesimo compleanno e
gli chiede: "Ma lei in 100 anni chissa' quante cose avra' visto.
Ci racconti il giorno piu' bello della sua vita".
E il vecchietto: "Il giorno piu' bello della mia vitta e' statto quando si
e' perso il montone.
Si era perso il montone per i monti del Gennargentu.
Due giorni e due notti per cercarlo.
Alla fine quando lo abbiammo trovatto, per festeggiarre ce lo siamo
inculato tutti quanti e abbiamo fatto una gran festa fino all'alba". "Si',
ma capisce che questo aneddoto non possiamo raccontarlo in televisione; ci
racconti un altro giorno bello della sua vita".
E il vecchietto riprende a raccontare: "Un altro giorno bello e' statto
quando si e' persa la peccora.
Si era persa la peccora per i monti del Gennargentu.
Due giorni e due notti per cercarla.
Alla fine quando la abbiamo trovatta, per festeggiare ce la siamo
inculatta tutti quanti e abbiamo fatto una gran festa fino all'alba".
"Si', ma anche questo non possiamo dirlo in RAI.
Guardi, cambiamo domanda, ci racconti piuttosto qual e' stato il giorno
piu' brutto della sua vita".
E il vecchietto: "Il giorno piu' brutto della mia vita e' stato quando mi
sono perso io..."
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