La squadra che ha vinto il
torneo di calcio dei matti va in trasferta all'estero per la finale.
Sull'aereo, pero', i matti sono piuttosto irrequieti: giocano, si buttano
a destra e a sinistra, saltano.
Ad un certo punto il pilota, che non ce la fa piu' a tenere l'aereo,
chiama il responsabile della squadra e gli dice: "Senta, so che sono
persone un po' particolari, ma io non so piu' come farli star tranquilli,
non mi ascoltano.
Potrebbe provare lei a convincerli a stare fermi, se no qui ci
schiantiamo".
"Non si preoccupi, ci penso io!" e se ne va.
Dopo qualche minuto la situazione e' decisamente migliorata, il pilota
richiama il tizio: "Senta, devo proprio farle i complimenti, li ha proprio
convinti a stare tranquilli... ma come ha fatto?".
"Oh, beh e' stato facile, ho detto: "Dai, ragazzi, che e' una bella
giornata, tutti fuori a fare l'allenamento!".
Due matti vengono portati
a fare il bagno al mare.
Ad un certo punto uno dei due si butta nell'acqua alta tentando di
suicidarsi. L'altro capendo la situazione si butta in acqua e salva
l'amico. Tornati al manicomio il direttore dell'istituto chiama il matto
che aveva salvato l'amico e gli dice: "Complimenti, per il tuo gesto
meriti la liberta'.
Abbiamo ragione di credere che tu sia guarito, ma purtroppo devo darti una
brutta notizia.
Il tuo amico ha voluto morire lo stesso e si e' impiccato".
Il matto pensieroso: "Mah no! L' ho appeso io perche' si asciughi !".
"Quando mangio le banane
non le sbuccio mai".
"!?!".
"Tanto so cosa c'e' dentro".
In un manicomio viene
assunto un nuovo psichiatra.
Il primo giorno di lavoro il nuovo psichiatra decide di passare un po' di
tempo nella sala di ricreazione per entrare i confidenza con i pazienti,
ma qui si trova di fronte ad una scena che non riesce a comprendere: tutti
i pazienti sono radunati di fronte ad uno di loro che urla ad alta voce
dei numeri: 25! e risate generali.
12! e risate.
23! grande ovazione. Preoccupato lo psichiatra va a consultarsi con un suo
collega che gli spiega: "Per passare il tempo si raccontano tra di loro
delle barzellette, ma siccome ormai sono sempre le stesse, hanno deciso di
numerarle per non far fatica a raccontarle ogni volta".
"Ah, ho capito, voglio fare una prova anch'io".
Ritorna nella sala ricreazioni, raduna tutti i pazienti e si mette a
gridare: 12! (Silenzio generale).
24! (Segni di disappunto).
35! (Fischi e proteste generali).
Innervosito esclama: "Ma perche' con me non ridete e con quell' altro
si?".
"Perche' tu non le sai raccontare!".
Un matto scommette che
riesce a buttarsi dall'alto del manicomio sopra un biglietto del tram
senza farsi male.
Ed infatti vince la scommessa che viene ripetuta molte volte.
Un giorno pero' si sfracella al suolo, ma prima di morire guarda il
biglietto e dice.
"Ma chi e' stato a mettere un biglietto usato: e' forato! ".
Due matti vanno in giro
per strada quando ad un certo punto vedono un enorme chiazza marrone
davanti a loro.
Il primo: - Sicuramente e' cacca.
- No! - dice il secondo matto - e' cioccolato! - - E' cacca! - E'
cioccolato! due continuano per un po' quando il primo matto propone: -
Perche' non l'assaggiamo? - OK! I due assaggiano: - Hai ragione! E'
proprio cacca! Per fortuna che non l'abbiamo pestata!
I medici di un manicomio
decidono di effettuare delle prove per stabilire se qualche pazzo possa
essere "liberato".
I matti devono tuffarsi in un bicchiere d'acqua.
Si buttano tutti, tranne uno.
I dottori si complimentano con il 'guarito' e gli chiedono come mai non si
sia voluto tuffare.
Ed egli risponde: "Mica son matto: io non so nuotare!".
Il dottore al matto: "Perche'
lei sta qui in manicomio se ragiona benissimo?".
"Perche' sono sordomuto dalla nascita!".
Al manicomio.
Un matto sta portando a passeggio un dentifricio legato ad una corda.
Due guardie parlano fra loro: "Guarda, quello crede di portare a spasso un
cagnolino" e cosi' dicendo uno di loro si china sullo spazzolino e dice:
"Bello, Fuffi, come stai?".
E il matto: "Ma non lo vede che e' un dentifricio?" e poco dopo
rivolgendosi al dentifricio: "Hai visto, anche stavolta l'abbiamo
fregato!".
Un giornalista intervista
in un manicomio un matto che crede di essere il Papa.
"Ma perche' e' vestito cosi' tutto di bianco e con la tiara?".
"Ma, caro, non vede, io sono il Papa!".
"E quando e' stato eletto?".
"Nessuno mi ha eletto; me lo ha detto Dio stesso!".
Un altro matto li' vicino: "Io?! Ma tu sei matto!!".
I medici di un manicomio
decidono di effettuare delle prove per stabilire se qualche pazzo possa
essere "liberato".
Decidono di riempire una piscina di olio e farci tuffare dentro i pazienti
per vedere se qualcuno se ne accorge.
Fanno entrare i matti che con circospezione si aggirano a bordo-vasca, un
po' intimoriti; ad un certo punto ad uno ad uno si tuffano come nulla
fosse e iniziano a nuotare; solo uno e' un po' restio a tuffarsi, ma
finalmente si butta pure lui, ma prende una capocciata tremenda e
riemergendo impreca contro i dottori: "Proprio Olio Sasso dovevate
utilizzare?"
"Pronto? E' il manicomio
provinciale?".
"No guardi che si e' sbagliato, qui non abbiamo telefono!".
Due matti pescano in mezzo
al lago su una barchetta.
Dopo una giornata di ottima pesca, prima di ritornare uno dice: "Segna il
posto che ci torniamo domani".
L'altro fa un segno sul fondo della barca e il primo lo sgrida: "Ma che
fai? E se domani ci danno un'altra barca? Il segno devi farlo
sull'acqua!".
Due pazzi sono tra loro
amici, paiono stare bene e non avere piu' fissazioni e comportamenti
strampalati, cosi' i medici provano a studiarli se e' il caso di mandarli
a casa.
Viene regalato ad entrambi un coniglietto.
Il primo dei pazzi risponde male, ci sta sempre seduto sopra la schiena,
con le orecchie fra le mani, ghignando "brum, brum, bruuum, moooo,
moooooooooo, moooooooo..." a mo' di moto.
Il secondo pare reagire normalmente, sta tutto il giorno ad accarezzarlo,
pare parlargli in sottovoce.
Tutto cio' per una settimana intera, dopo la quale i medici vanno dal
secondo "paziente" comunicandogli la loro decisione: "Abbiamo deciso di
farla tornare a casa, cosa che invece non possiamo per il suo amico, che
sembra proprio "partito".
"Come e' partito? Porca miseria..." e sale anche lui sul suo coniglio "brum,
brum, bruuum" e sfreccia velocemente "mooooo, moooooooooo,
moooooooooOOOOOO"
Un tizio va dallo
psichiatra: "Dottore, mia moglie e' pazza.
Le piacciono i gatti e ha riempito casa nostra con un sacco di gatti; ne
abbiamo piu' di 100; sono in ogni angolo, e poi la puzza che fanno... ".
E il dottore: "Ma perche' non prova a tenere aperte le finestre? ". "Ma
scherza, dottore? Cosi' scappano via i miei 200 piccioni...! ".
Cosa fa un matto che zompa
da una parte all'altra di un piatto di spaghetti? Salta un pasto.
"Dottore io non sono un
uomo ma un cane...".
"Si stenda sul lettino...".
"Oh! Grazie! A casa non mi fanno mai salire sul divano!".
"Dottore, la mia vita e'
impossibile.
Da quando mio marito crede di essere un frigo io la notte non riesco piu'
a dormire".
"Su, si calmi, non e' cosi' grave".
"Lo dice lei.
Anche lei non riuscirebbe a riposare con quella lucetta accesa tutta la
notte!".
Lo psichiatra al suo
paziente: "Da quando crede di essere un cane?".
"Oh, fin da cucciolo, dottore!".
Dallo psichiatra:
"Dottore, a volte sento delle voci lontane, soffuse, quasi
incomprensibili".
"E quando le succede?".
"Soprattutto con le interurbane!".
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