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Arkansas, terra di duri.
Stone City, paese di duri.
Qui vive Johnny detto il Duro: non ha paura di nulla! Lui e’ un vero duro!
Vicino al paese c’e’ una foresta e al centro una vecchia capanna dove
nessuno ha mai avuto il coraggio di entrare.
Si narrano cose truci su di essa che quindi viene ignorata dagli abitanti
del paese.
Ma Johnny il Duro ha deciso che non esiste nulla che gli faccia paura e un
giorno decide di inoltrarsi nella foresta e di entrare nella capanna.
Attraversa la foresta che diviene sempre piu’ tetra e buia man mano che ci
sia avvicina alla capanna.
Anche l’odore di verde che si riscontra nel resto della foresta diviene
sempre piu’ cattivo fino a diventare una puzza attorno alla capanna.
Ma Johnny il Duro non ha paura di nulla e si avvicina alla capanna.
All’ingresso un cartello minaccioso: VIETATO ENTRARE.
Johnny ovviamente entra e si ritrova in un ambiente umido, sporco, freddo
e maleodorante.
Sul pavimento una botola con un cartello: VIETATO ENTRARE.
Johnny il Duro si dice fra se’ e se’: "Io sono un duro.
Nulla mi puo’ fermare".
Solleva la botola ed entra.
Il buio e’ piu’ fitto, la puzza piu’ forte: si intravede solo una scala a
chiocciola che scende nel buio piu’ profondo.
Johnny incomincia a scendere centinaia di gradini nell’oscurita’ quasi
completa e con la puzza che si fa sempre piu’ forte.
Ogni tanto si sentono sinistri scricchiolii, ma Johnny continua a
scendere. Finalmente arriva ad un pianerottolo dove trova un’unica porta.
Su di essa una scritta: ‘E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO SUPERARE QUESTA PORTA’.
Johnny il Duro pero’ non si fa impressionare e la apre; al di la’ di essa
un’altra scala piu’ ripida scende ancora piu’ in basso: il buio e’ molto
fitto e non si vede il fondo della scala, ma il puzzo e’ ancora piu’
forte, a mala pena sopportabile.
Johnny il Duro decide di proseguire.
Scende centinaia di scalini: la puzza si fa sempre piu’ forte e un cupo e
minaccioso brontolio sale dalle viscere della terra. La paura si fa sempre
piu’ forte, ma Johnny non demorde: deve dimostrare di essere un vero duro!
Finalmente arriva ad un pianerottolo con una seconda porta.
La solita scritta minacciosa: ‘LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE’.
Decisione difficile per Johhny il Duro, ma alla fine decide che essendo
arrivato fino a li’ non si puo’ che proseguire.
Apre la porta e intravede un’altra scala. Il buio e’ sempre piu’ fitto, la
puzza insopportabile, il brontolio piu’ minaccioso.
Comincia a scendere le scale; gli scalini sempre piu’ ripidi e coperti di
una sostanza viscida e maleodorante, il brontolio piu’ minaccioso.
Ma Johnny, che e’ un vero duro, riesce ad arrivare al fondo.
Qui trova un nuovo cartello sull’ennesima porta: ‘VIETATISSIMO ENTRARE’ e
subito sotto un’altra scritta: ‘PERICOLOSISSIMO PRONUNCIARE "FACCIA DI
MERDA".
Johnny il Duro comincia ad essere preoccupato, ma la sua e’ una sfida e
lui e’ un duro ... e quindi supera la porta e cosa trova? Un’altra scala
che scende nel buio piu’ profondo per centinaia di metri, il tutto avvolto
in una puzza indescrivibile. Allora si fa coraggio e siccome lui e’ un
duro grida, con quanta forza ha in gola: ‘FACCIAAAA DI MERDAAAAA!!!!’.
L’urlo si propaga nelle viscere della terra e quando sembra scomparire
nelle profondita’ si ode un boato spaventoso.
Nella quasi totale oscurita’ nel fondo del pozzo si intravede un essere
mostruoso, viscido, gelatinoso, fornito di innumerevoli tentacoli, avvolto
da una sinistra luce verdastra e quel che e’ peggio sembra veramente
incazzato (insomma assomiglia molto ad Alien 19).
Sta salendo velocemente le scale sprigionando rumori raccapriccianti e
avvolto da una puzza assolutamente disgustosa.
Johnny il Duro ... se la fa addosso e comincia a scappare a rotta di
collo.
Sale le scale facendo i gradini a 3 a 3, ma il mostro e’ sempre piu’
veloce e si avvicina sempre piu’.
Johnny e’ disperato, ma raccoglie tutte le sue forze e si lancia ancora
piu’ veloce su per le scale.
Supera la terza e la seconda porta... oramai il mostro (che e’ divenuto
nel frattempo sempre piu’ mostruoso e immondo, cioe’ e’ diventato Alien
19.1 e poi 19.2) gli e’ alle calcagna e lo sta per ghermire.
Con un supremo sforzo Johnny aumenta la velocita’ salendo gli ultimi
gradini a 4 a 4, ma proprio mentre sta per arrivare alla superficie,
scivola su uno degli ultimi gradini e il mostro si avventa su di lui
gridandogli: ‘FACCIA DI MERDA SARAI TU!!!!’
• Un'astronave scende sulla
Terra vicino ad un benzinaio.
Ne scende l'alieno che si avvicina alla pompa di benzina credendola un
terrestre, e comincia a parlargli: "Ciao, sono KX-21! Come ti chiami?".
Logicamente la pompa non risponde, ma l'extraterrestre non demorde: "CIAO!
SONO KX-21! COME TI CHIAMI TERRESTRE?".
Niente.
La pompa non spiccica una parola.
Al che l'extraterrestre, stizzito, ritorna alla sua astronave.
Viene chiamato a rapporto dal comandante, che gli fa: "Allora, come e'
andata coi terrestri?".
"Sono allibito: ho chiesto ad un terrestre piu' volte come si chiamasse, e
questo e' rimasto muto a fissare il vuoto! Devono essere ancora ad uno
stadio primitivo".
Allora il comandante: "Ma sei proprio scemo! Non ti posso far fare proprio
niente! Mi tocchera' mandare giu' tua sorella, e' molto piu' affidabile di
te!".
Ma KX-21 replica: "MIA sorella??? Nonnonno!!! Ci manderai TUA sorella!!! I
terrestri hanno un cazzo cosi' lungo che se lo girano due volte attorno e
se lo infilano nell'orecchio!!"
• Un tale di ritorno da una
serata di bagordi con gli amici, un po' brillo, se ne torna
tranquillamente a casa in auto.
Ad un certo punto nel buio vede comparire qualcosa di strano, si avvicina
con la macchina e vede davanti a se' un omino rosa sospeso a mezz'aria.
Scende dall'auto incuriosito e si avvicina all'omino che gli dice: "Ciao,
sono un extraterrestre, rosa, gay e ho fame; mi offri qualcosa?".
Il tipo, sconcertato, prende dall'auto un panino e glielo offre.
Subito dopo l'omino ringrazia e sparisce.
Il tipo pensa di essere un po' brillo e continua sulla strada di casa.
Di nuovo, pero', nel buio compare un omino blu sospeso a mezz'aria.
L'uomo scende dall'auto, si dirige verso lo strano essere e si sente dire:
"Ciao, sono un extraterrestre, blu, gay e ho sete!".
L'uomo corre in macchina dove ha una lattina di birra, gliela porge e
subito dopo l'essere blu ringrazia e sparisce.
A questo punto il tizio pensa di essere proprio ubriaco e riprende la
strada verso casa.
Ma ecco che da dietro il cespuglio compare un esserino verde! L'uomo
inchioda, scende e l'esserino dice: "Ciao sono un extraterrestre, verde,
gay e vorrei una sigaretta!".
Il tizio gli offre una sigaretta e subito dopo l'esserino verde sparisce.
Ora il tizio e' proprio arrabbiato, rientra in auto bestemmiando e
riparte.
Ma ecco che in lontananza compare una figura nera sul ciglio della strada!
Incazzato scende dalla macchina, sbatte la porta, si avvicina con fare
minaccioso all'omino nero e gli urla: "Io lo so chi sei tu!! Sei un
extraterrestre, nero, finocchio e ... cosa cazzo vuoi ancora ?!".
E quell'altro: "Favorisca patente e libretto !!".
• L'uomo spaziale torno' da
Venere con una malattia del luogo.
• Un uomo sulla Luna non
sara' mai interessante quanto una donna sotto al Sole. (Leopold Fechtner).
• "Finalmente soli" come
disse la galassia.
• Due cose sono infinite:
l'universo e la stupidita' umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei
dubbi.(Einstein).
• L'Universo e' un posto
molto grande, forse il piu' grande. (Kilgore Trout).
• I buchi neri sono Dio
diviso per zero.
• Dove parcheggiano gli
U.F.O.? In zona disco.
• Leggimi, non te ne
pentirai.
Spedisci semplicemente 6*10^50 atomi di idrogeno al sistema solare nella
parte superiore della lista, quindi metti il tuo sistema solare nella
parte inferiore della lista e spediscilo ad altri 100 sistemi solari.
Nel giro di un decimo di rotazione galattica riceverai abbastanza idrogeno
per alimentare la civilizzazione fino a che l'entropia non raggiunga il
relativo massimo! FUNZIONA VERAMENTE!
• Dio era allergico alla
polvere cosmica.
Al primo sternuto fu il big bang (Ennio Cavalli).
• L'Universo non e' soltanto
piu' bizzarro di quanto immaginiamo: e' piu' bizzarro di quanto ci
possiamo immaginare (Legge di Haldane).(Arthur Bloch).
• Luna: satellite terrestre
che, come dice il nome, sorge un'ora dopo la mezzanotte. (Riccardo
Cassini)
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