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Gruppo 1) Cereali (Pane, Riso, Pasta, Biscotti, Patate...) |
Frequenza consigliata: A questo gruppo appartengono gli alimenti che dovrebbero essere assunti quotidianamente, anche durante più
pasti.
I CEREALI nutrono da sempre l'umanità, non a caso, infatti, il riso è l'alimento più consumato al
mondo (basti pensare che è il piatto base per un miliardo di Cinesi). L'uomo antico, quando cominciò a dedicarsi
all'agricoltura, scelse di coltivare i cereali perché si adattavano bene alle diverse condizioni climatiche; i
loro prodotti, i semi, erano facilmente conservabili e producevano alimenti energetici.
I Cereali sono piante erbacee (per lo più Graminacee) i cui frutti, particolarmente ricchi di amido,
sono utilizzati nell’alimentazione direttamente e sotto forma di farina; tra i più usati frumento, mais, segale,
orzo, avena, riso. I cereali vengono utilizzati per l’alimentazione generalmente dopo essere stati privati delle
parti indigeribili (cellulosa) e irritanti (lignina) degli strati periferici, e anche delle parti ricche di
sostanze lipidiche, facilmente alterabili.
Di conseguenza per l’alimentazione si utilizza solo la parte interna, composta per la quasi totalità da amido,
e ciò non costituisce un vantaggio, perché viene così eliminata la porzione più ricca di fibre, sali minerali,
proteine e vitamine.
Queste farine raffinate, più pregiate dal punto di vista commerciale, hanno valore nutritivo minore di quelle
poco raffinate o 0|69|integrali; queste ultime conservano la crusca, ricca di ferro, di vitamine del
gruppo B e di proteine, e risulta importante per il mantenimento dello stato di benessere fisico. Le farine sono
un alimento prevalentemente energetico.
- Il PANE è un alimento importante necessario ad assicurare il miglior carburante (carboidrati e
soprattutto amido) per il nostro organismo al fine di produrre l’energia che serve per lo svolgimento di varie funzioni (contrazione muscolare, visione etc..). La
quota di calorie da carboidrati dovrebbe essere tale da coprire almeno il 55-60% dell’apporto energetico
giornaliero. Il contenuto di proteine del pane è modesto (circa 10%) e di valore biologico basso, il contenuto in
grassi è pressoché nullo, a meno che non siano aggiunti in lavorazione, mentre è considerevole il contenuto in
carboidrati che varia dal 45% al70%. Le vitamine presenti sono essenzialmente vit. B1, B2 e niacina; i minerali
sono soprattutto sodio, potassio, calcio e fosforo. Dal punto di vista calorico possiamo mediamente indicare che 100 g di pane comune apportano al nostro organismo circa 250
kcal, se pane all’olio le kcal sono circa 300 .
- La PASTA è un alimento ricco in amido, con un discreto contenuto di proteine (circa il 10%) di basso valore
biologico e con una quota di grassi non rilevante. Il tenore proteico aumenta nelle paste all’uovo ed in quelle
ripiene di carne. La pasta contiene una discreta quantità di vit.PP mentre sono poco rappresentate la vit.B1 e
B2; è elevato il contenuto di potassio e fosforo, discreto quello di calcio e povera di sodio. 100 g di pasta di
semola forniscono 353 kcal; 100 g di pasta fresca ripiena 300 kcal.
La PATATA ha un modestissimo contenuto di grassi (inferiore all’1%) e di proteine (2%) che contengono
lisina, contrariamente alle proteine dei cereali; il contenuto in carboidrati è considerevole(circa 18%) e
rappresentato da amido (16%) e da piccole quantità di zuccheri semplici. Risulta invece rilevante il contenuto in vitamine,
quali B1, niacina e Vit C oltre a acido folico e acido pantotenico. La patata rappresenta una delle fonti più
importanti di potassio, (circa 570 mg/100 g), fosforo e calcio, che in parte passano nell’acqua di cottura se non
ci si attiene alla precauzione di bollire i tuberi interi con la buccia. Le patate forniscono 85 kcal per 100 g.
Le patate sono facilmente digeribili e trovano, quindi, vantaggioso utilizzo sia per l’alimentazione infantile
che geriatrica.
Fonte informativa:
Piramidealimentare.it |