“La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un'infinita varietà di atteggiamenti e di situazioni. Né c'è, propriamente, in essa nessuna semplicità in un dato tempo, né identità in tempi differenti, qualunque sia l'inclinazione naturale che abbiamo ad immaginare quella semplicità e identità. E non si fraintenda il paragone del teatro: a costituire la mente non c'è altro che le percezioni successive: noi non abbiamo la più lontana nozione del posto dove queste scene vengono rappresentate, o del materiale di cui è composta.”
Nascita: Edimburgo (Scozia) il 07/05/1711, data morte il 25/08/1776
Poco tempo dopo aver intrapreso gli studi in legge si scopre deluso dai suoi insegnanti e interessato solo allo studio della cultura e della filosofia. Lavora brevemente a Bristol come avvocato e poi nel 1734 si sposta per tre anni in Francia dove scrive “Trattato sulla natura umana”, suo più importante saggio pubblicato postumo con ..Continua »