
Giorgio Forattini: Vignettista, illustratore, giornalista, scrittore
Nascita: Roma il 14/03/1931,
data morte il 04/11/2025
Giorgio Forattini nasce a Roma nel 1931 e arriva al disegno passando per lavori comuni, deviazioni, porte chiuse. Studia architettura, poi lascia, e quelle esperienze rimangono, si infilano nel tratto e nella mano che impara a togliere più che aggiungere. I primi disegni entrano nei giornali tra fine Sessanta e inizio Settanta, Paese Sera, poi le testate che segnano una stagione: Panorama, la lunga parentesi a la Repubblica, l'esperimento Satyricon, quindi La Stampa e altre collaborazioni. La satira politica è il suo campo di gioco e di battaglia: un tratto netto, due segni, un simbolo pop, e l'attualità diventa caricatura. A volte esagera, lo sa, e infatti arrivano polemiche, querele, rotture con redazioni che pure lo avevano voluto. Da D'Alema a Craxi, da Veltroni a Bossi, costruisce un bestiario di figure e tic, con ironie spigolose e qualche accostamento che divide lettori e colleghi. Pubblica libri, antologie, raccolte, come se volesse fermare il tempo di un giorno e insieme quello di un decennio. La vignetta per lui è commento e piccolo editoriale, un riquadro che chiede uno sguardo in più, magari un mezzo sorriso, magari un fastidio. Si intravede anche il mestiere, la pazienza d'officina: riquadri fitti, personaggi minimi, un titolo che regge l'urto del giorno dopo. Non cerca il centro, preferisce la punta dell'ago; quando punge si sente, e non sempre fa sconti. C'è chi lo considera un cronista col pennino, chi un provocatore: entrambe le cose, a giorni alterni, e questo spiega perché la sua firma resti riconoscibile anche fuori dalla pagina. Continua a guardare l'Italia con una lente personale, a volte troppo personale, ma senza la pretesa di chiudere il discorso.
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Nome Giorgio 36 FRASI E CITAZIONI DI GIORGIO FORATTINI