
Frasi di Miguel de Unamuno
filosofo, scrittore, poetaNascita: Bilbao (Spagna) il 29/09/1864,
data morte il 31/12/1936Lic.foto: Pubblico Dominio
Nel febbraio del 1924 il direttorio militare di Primo de Rivera firmò un decreto che lo confinava a Fuerteventura, nelle Canarie, e lo privava della cattedra: era il prezzo dei suoi attacchi al re Alfonso XIII e al dittatore. Da quel momento la sua vita si lega a un lungo braccio di ferro con il potere, prima monarchico, poi repubblicano, infine franchista. Dopo pochi mesi arrivò l'amnistia, ma lui la rifiutò e scelse l'autoesilio in Francia, prima a Parigi e poi a Hendaye, sul confine basco, da dove continuò a scrivere contro la dittatura fino al 1930. Tornato a Salamanca, dell'università era stato rettore dal 1900 e ne sarebbe diventato rettore a vita nel 1934, città dove insegnava greco e a cui restò legato per quarant'anni. La sua opera filosofica più nota, Del sentimento tragico della vita, è del 1913, ma fu la sua coerenza morale a renderlo un punto di frizione costante: una coerenza, va detto, pagata a caro prezzo. Eletto deputato nel 1931 e nominato cittadino onorario della Repubblica nel 1935, criticò presto anche il nuovo governo. Allo scoppio della guerra civile appoggiò in un primo momento l'insurrezione dei generali, salvo ricredersi. Il 12 ottobre 1936, durante una cerimonia nel Paraninfo dell'Università di Salamanca alla presenza del generale Millan-Astray, secondo la ricostruzione riportata da numerose cronache storiche pronunciò un discorso di rottura che gli costò la destituzione definitiva e gli arresti domiciliari. Morì a Salamanca il 31 dicembre di quello stesso anno, isolato e sorvegliato.
44 FRASI E CITAZIONI DI MIGUEL DE UNAMUNO