Come pulire bene il forno?
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Un forno curato dura di più, consuma meno e rende la cucina più piacevole.

Un forno curato dura di più, consuma meno e rende la cucina più piacevole.

Pulire il forno è una di quelle cose che si rimandano sempre. Lo si chiude, si pensa “tanto lo farò domani” e intanto il grasso si attacca, le incrostazioni diventano croste vere e proprie. Eppure con un po’ di metodo, e senza prodotti strani, si può farlo tornare a posto senza impazzire. Serve solo capire da dove partire e che tipo di sporco si ha davanti.

Prima cosa, valutare se il forno è solo unto o proprio incrostato. Nel primo caso basta una passata veloce, nel secondo serve più pazienza. Se il grasso è recente, una spugna morbida bagnata in acqua e aceto caldo (mezzo bicchiere per un litro d’acqua) fa già molto. L’aceto scioglie l’unto e toglie gli odori, lasciando tutto neutro, senza residui chimici.

Quando invece le pareti sembrano cemento, allora entra in gioco il bicarbonato. Tre cucchiai, un po’ d’acqua, e si crea una pasta densa da spalmare dentro al forno, evitando le resistenze. Si lascia lì per un’ora, o anche tutta la notte se lo sporco è tosto. Poi con una spugna umida si rimuove tutto. Se restano tracce, si spruzza sopra un po’ di aceto: reagendo col bicarbonato, solleva anche quello che sembrava incollato.

Un’altra scorciatoia utile è il vapore domestico. Si riempie una teglia con acqua e un bicchiere d’aceto, forno acceso a 100 gradi per venti minuti. Poi si spegne e si lascia chiuso mentre si raffredda. Il vapore ammorbidisce il grasso, e a quel punto basta un panno. Metodo semplice, zero fatica, perfetto per chi pulisce spesso.

Mai usare spugnette abrasive o lana d’acciaio. Tolgono sì lo sporco, ma graffiano lo smalto, e il grasso ci si infila la volta dopo. Meglio panni morbidi o microfibra. E se il forno è ventilato, la ventola va controllata: raccoglie polvere e unto. Un pennellino asciutto o uno spazzolino vecchio bastano.

La porta del forno richiede una cura a parte. Un mix di aceto e detersivo per piatti, spruzzato e lasciato agire un paio di minuti, pulisce bene anche il vetro. Molti forni permettono di svitare il vetro interno per pulire tra i due strati, ma in pochi lo sanno. Vale la pena controllare: il risultato cambia parecchio.

Chi preferisce i prodotti specifici può usarli, ma con attenzione. Leggere sempre l’etichetta e risciacquare bene, anche due volte, se contengono soda caustica. Esistono anche detergenti più delicati, a base di enzimi o ossigeno attivo, che funzionano quasi quanto i classici ma senza odori forti.

Un piccolo trucco degli chef: pulire il forno quando è ancora tiepido, subito dopo l’uso. Il calore scioglie il grasso e si fa prima. Spruzzi un po’ d’aceto, passi un panno, e in tre minuti è finita. Aspettare il giorno dopo vuol dire fare il doppio della fatica.

Il fondo del forno è il punto più dimenticato. Basta un foglio di carta forno o una teglia vuota sotto per evitare che i residui brucino. Le griglie, invece, puoi lasciarle a bagno in acqua calda con bicarbonato per mezz’ora: dopo si puliscono in un attimo.

Un forno pulito non è solo bello da vedere. Cuoce meglio, non fa fumo e non lascia sapori strani. L’abitudine è tutto: non serve farlo splendere ogni volta, basta non lasciarlo andare troppo.





I forni pirolitici sono una gran comodità per chi non ama strofinare. Hanno un sistema di autopulizia che porta la temperatura a 500 gradi, bruciando il grasso e trasformandolo in cenere fine. Finito il ciclo, che dura in media un paio d’ore, basta passare un panno umido. Le griglie però vanno tolte prima, perché il calore le può rovinare. È bene arieggiare la cucina, qualche odore leggero si sente sempre, ma alla fine l’interno torna lucido e senza tracce.

Domande ricorrenti e consigli

Il forno diventa più efficiente quando è pulito?
Sì: accumuli di grasso e residui ostacolano la diffusione uniforme del calore. Un forno ben pulito distribuisce meglio la temperatura, cuoce più omogeneamente e spesso consuma un po’ meno.

Posso mettere carta stagnola direttamente sulle pareti interne per evitare sporco?
Non conviene: riflette il calore, altera il flusso termico e può danneggiare il rivestimento interno o le resistenze. Meglio usare teglie o fogli sotto i piatti, non coprire le pareti stesse.

Il forno elettrico e quello a gas si puliscono allo stesso modo?
In linea di massima sì — acqua, bicarbonato, aceto possono funzionare in entrambi. Ma nel forno a gas bisogna stare attenti alle parti del bruciatore, non bagnare troppo quelle zone, evitare che acqua entri nei condotti.

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Tag: Pulizie  Forno  Casa  









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