Quanti anni umani ha davvero un gatto?

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Capire l’età di un gatto in anni umani è una di quelle curiosità che tornano fuori spesso, magari mentre lo guardi dormire acciambellato sul divano. In un precedente articolo abbiamo approfondito quanto vive un gatto mediamente, adesso cercheremo di capire a quanto corrisponde in anni umani la loro età.
Il gatto sembra sempre lo stesso, e invece il suo tempo corre con un ritmo tutto diverso dal nostro. La famosa regola del moltiplica per sette suona semplice, quasi rassicurante, ma non racconta davvero come funziona la crescita felina. La realtà è un po’ più sfumata, ed è anche più interessante.

Nei primissimi mesi succede di tutto. Un gattino di 1 mese è paragonabile più o meno a un bambino di 1 anno, ma già a 2 mesi siamo intorno ai 2 anni umani. A 3 mesi si sale a circa 4 anni, a 4 mesi a 6 anni, a 5 mesi a 8 anni e a 6 mesi a circa 10 anni umani. Si capisce subito che il primo semestre di vita è una corsa velocissima, piena di cambiamenti fisici e comportamentali.

Quando arriva a 7 mesi, il micio corrisponde già a circa 12 anni umani. A 12 mesi, quindi a 1 anno, siamo intorno ai 15 anni. A 18 mesi si parla di circa 21 anni umani e a 2 anni il gatto equivale più o meno a una persona di 24 anni. Non stupisce quindi che un gatto di due anni sia già un giovane adulto, con abitudini piuttosto definite e un carattere bello formato.

Dai 3 ai 6 anni si entra nell’età adulta piena. A 3 anni siamo intorno ai 28 anni umani, a 4 anni circa 32, a 5 anni 36 e a 6 anni circa 40 anni umani. Un gatto adulto in questa fase è nel suo equilibrio migliore, di solito: energia ancora viva, ma meno caos rispetto alla giovinezza. Dorme molto, certo, però gioca, esplora, controlla il suo piccolo territorio domestico con sicurezza.

Poi arriva una fase che molti non notano subito. A 7 anni il gatto corrisponde a circa 44 anni umani, a 8 anni a 48, a 9 anni a 52 e a 10 anni a circa 56 anni umani. Qui parliamo di gatto maturo. Fuori può sembrare identico a prima, ma dentro qualcosa cambia. Il metabolismo rallenta un poco, il peso va tenuto d’occhio, e magari preferisce posti più comodi e caldi per dormire. Piccole cose, niente di eclatante.

Superati i 10 anni si entra nell’età anziana. A 11 anni il gatto equivale a circa 60 anni umani, a 12 anni a 64, a 13 anni a 68 e a 14 anni a circa 72 anni umani. Un gatto anziano può iniziare ad avere articolazioni più rigide, udito meno fine, vista un po’ cambiata. Va detto che molti gatti in questa età stanno ancora bene, specie se seguiti con controlli regolari e un’alimentazione adatta.

Dai 15 anni in su si parla di fase super anziana. A 15 anni siamo intorno ai 76 anni umani, a 16 anni a 80, a 17 anni a 84, a 18 anni a 88, a 19 anni a 92 e a 20 anni a circa 96 anni umani. E non finisce lì: a 21 anni si arriva intorno ai 100 anni umani, a 22 anni a 104, a 23 anni a 108, a 24 anni a 112 e a 25 anni a circa 116 anni umani. Un gatto super anziano vive con ritmi più lenti, cerca tranquillità, calore, abitudini stabili. Ogni cambiamento pesa un po’ di più, proprio come succede alle persone molto anziane.

Tradurre l’età del gatto nella nostra non è solo un gioco di numeri. Aiuta a capire meglio certi comportamenti. Un cambio di abitudini in un gatto di 12 o 13 anni non è un capriccio, è spesso il segnale che sta entrando in una nuova fase della vita. Allo stesso modo, un micio di 1 anno che combina disastri non è indisciplinato, è semplicemente giovanissimo, pieno di energia e curiosità.
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