Cronometro con Parziali - Start/Stop, 5 tempi a scorrimento, Reset tempo
Uno strumento utile per segnare tempi in attivita sportive, studio o allenamento. Il nostro cronometro è davvero completo e consente di avviare e fermare il conteggio, memorizzare fino a 5 tempi parziali in coda eliminando il piu vecchio alla sesta memorizzazione, azzerare solo il tempo principale mantenendo i parziali, oppure azzerare solo tutti i parziali con un altro pulsante.
Disponibile anche in versione Mobile per usarlo ovunque! (carica la pagina da smartphone).
Cronometro con parziali
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Spazio: Start/Stop • L: Parziale • R: Reset tempo
Nota bene, oltre ai pulsanti puoi usare anche i seguenti tasti:
Spazio: Start/Stop • L: Parziale • R: Reset tempo
Suggerimento: per confrontare i parziali, memorizza i passaggi chiave e usa il reset per ripartire senza cancellare la lista dei tempi gia salvati.

Le origini del cronometro
Il cronometro è uno di quegli oggetti che sembrano ovvi solo perché li abbiamo sempre a disposizione, nello smartphone o nell’orologio da polso. Ma dietro c’è una storia lunga e un po’ accidentata, fatta di esperimenti, aggiustamenti, tentativi. La prima vera invenzione che porta il nome di cronometro compare nel 1821: il francese Nicolas Rieussec presenta all’Accademia delle Scienze di Parigi un congegno capace di segnare il tempo di una corsa ippica. Una piccola penna lasciava un tratto d’inchiostro su un quadrante, ogni volta che veniva premuto il pulsante. Era un gesto semplice, ma cambiava tutto, perché consentiva di registrare secondi e decimi senza affidarsi solo all’occhio.
Dai mari alle piste
In realtà, già nel secolo prima, l’inglese John Harrison aveva costruito strumenti di precisione incredibile per la navigazione. I suoi erano orologi marini, pensati per mantenere l’ora durante lunghe traversate e permettere di calcolare la longitudine. Rieussec invece puntava a un’altra cosa: misurare tempi brevi, quelli che servono nelle gare, negli esperimenti di laboratorio, nelle attività quotidiane.
Diffusione e trasformazioni
Nell’Ottocento e nel Novecento arrivano i perfezionamenti: le case svizzere, come Heuer, introducono strumenti destinati a sport e automobilismo. Pulsanti per avviare, fermare, azzerare, tutto dentro custodie sempre più compatte. Non erano più solo accessori sportivi, ma strumenti di lavoro anche per fabbriche e scienziati. Il cronometro diventava sinonimo di precisione, di controllo, quasi un simbolo di un’epoca che imparava a cronometrare ogni cosa.
Dall’elettronica al digitale
Il vero salto però arriva con il quarzo e poi con i display digitali. Negli anni Sessanta si riduce l’errore, si arriva a misurare centesimi e millesimi, numeri prima impensabili. E a quel punto il cronometro entra davvero nelle tasche di chiunque. Eppure resta lo stesso rito di due secoli fa: un pulsante che ferma il tempo, un numero che dice quanto è durato uno sforzo o una corsa.

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