Qual è il mio indirizzo IP e da dove sto navigando?  Chi è il mio provider internet?

Il tuo indirizzo IP pubblico è:
18.97.9.175
Il tuo provider è: .crawl.commoncrawl.org
Località o Regione: Virginia
Città risultante: Ashburn
Nota bene: Può accadere che la posizione geografica risulti imprecisa, questo perché a volte viene assegnato un indirizzo IP che normalmente è associato ad una zona diversa o limitrofa a quella in cui ci si trova effettivamente.
Cosa è l'indirizzo IP e come funziona
Un indirizzo IP (acronimo di Internet Protocol) è, in pratica, un’etichetta numerica che identifica in modo univoco un dispositivo collegato a Internet.
Detto in modo semplice: è come una “targa” assegnata al tuo computer, smartphone, smart TV o a qualunque dispositivo che si connette a una rete. L’indirizzo IP serve proprio a riconoscere un dispositivo all’interno di una rete e a permettere lo scambio di dati. Nella sua forma più comune (IPv4) è composto da 4 gruppi di numeri separati da un punto, e ogni gruppo può assumere valori compresi fra 1 e 255.
Esempio tipico: 192.168.1.10. Quando ti colleghi a Internet, il tuo dispositivo avvia la connessione e viene associato a un IP pubblico, cioè quello visibile “all’esterno” e utilizzato per comunicare con siti web e servizi online. In altre parole è ciò che rende la connessione raggiungibile da Internet.
Se invece ti trovi dentro una rete locale (ad esempio in casa o in un’azienda con più PC collegati), entra in gioco il Router: è lui che si collega alla linea (fibra, ADSL, ecc.) e poi distribuisce la rete ai vari dispositivi interni. All’interno di quella rete, ogni dispositivo riceve dal router un indirizzo IP privato (detto anche interno). Così i dispositivi comunicano tra loro, condividono stampanti o file, ma verso l’esterno risultano tutti con lo stesso IP pubblico. È un dettaglio importante: fuori casa/ufficio non si vedono i singoli IP interni, si vede solo “l’uscita” della rete, cioè il router.
Posso essere rintracciato tramite l'indirizzo IP?
L’indirizzo IP è una traccia reale della connessione alla rete: non contiene direttamente nome, cognome o indirizzo di casa, quindi è un dato in sé anonimo. Però non significa che sia “inutile”. In determinate situazioni può essere collegato a un contratto Internet, e quindi a una persona fisica o a un’organizzazione.
Questo collegamento, ad esempio, può essere effettuato dalle autorità (forze dell’ordine o magistratura) quando serve ricostruire attività illegali o identificare l’origine di un accesso sospetto. Va anche detto che molti siti web registrano l’indirizzo IP degli utenti per motivi tecnici e di sicurezza: prevenzione di accessi fraudolenti, blocco di tentativi automatici, limitazione dello spam, gestione degli accessi ripetuti o protezione da attacchi. Spesso lo fanno anche per migliorare l’esperienza di navigazione (ad esempio scelta della lingua o della zona geografica), senza necessariamente collegare quei dati a un’identità reale. Esiste comunque la possibilità di camuffare l’indirizzo IP utilizzando una VPN. In questo modo il sito non vede il tuo IP reale, ma quello del server VPN a cui ti colleghi. È utile per aumentare la privacy e per far risultare la navigazione proveniente da un’altra città o paese (anche per aggirare blocchi regionali su certi contenuti).
Attenzione però: una VPN rende l’identificazione più difficile, ma non la rende impossibile. Dipende da vari fattori, come log, sicurezza del servizio usato e contesto dell’indagine. Un’altra informazione utile: non tutti hanno un IP pubblico “fisso”. Molti operatori assegnano IP dinamici che cambiano nel tempo (o a ogni riavvio del modem). E in certi casi gli utenti condividono lo stesso IP pubblico tramite tecnologie come CGNAT, che rende ancora meno immediato associare un’attività online a un singolo utente.
Quanti sono gli IP disponibili?
Gli indirizzi IP in rete pubblica, nella versione IPv4, non sono infiniti. Le combinazioni disponibili sono circa 4 miliardi, e da anni si è temuto (a ragione) che non bastassero più con la crescita dei dispositivi connessi.
Per rendere la gestione più efficiente e “automatizzare” l’assegnazione degli IP è nato il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol): un sistema che assegna automaticamente un indirizzo IP a ogni dispositivo che si collega a una rete, e che spesso lo fa in modo variabile (oggi un IP, domani un altro). Proprio per superare i limiti dell’IPv4, nel tempo è stato introdotto il protocollo IPV6, che garantisce un numero enorme (quasi illimitato) di indirizzi IP disponibili. Questo permette di gestire senza problemi l’esplosione di dispositivi come sensori, domotica, auto connesse, smartwatch e altri strumenti sempre online.
La transizione è graduale: oggi molti servizi supportano IPv6, ma IPv4 continua a essere ancora molto usato nella pratica quotidiana.
Come identificare gli indirizzi IP interni di una rete LAN?
Ogni rete locale possiede indirizzi IP interni assegnati a ogni dispositivo connesso via cavo o Wi-Fi. Oltre a questi c’è l’IP esterno (pubblico), assegnato dall’operatore al modem/router.
Gli indirizzi IP interni in genere appartengono a range “privati” come 192.168.x.x oppure 10.x.x.x: sono validi solo dentro la rete locale. Per scoprire il proprio IP interno su Windows puoi fare così:
Menù Start --> Esegui --> cmd e poi scrivere il comando ipconfig.
Nella finestra scura che si aprirà, cerca la voce “Indirizzo IPv4” relativa alla scheda di rete che stai usando (Wi-Fi o Ethernet). Lì trovi l’IP interno del PC. Se vuoi un controllo veloce dell’IP pubblico, invece, basta visitare un servizio di “qual è il mio IP” (ce ne sono molti) e vedrai l’indirizzo esterno con cui risulti online.
FAQ
Qual è la differenza tra IP statico e IP dinamico?
Un IP statico resta uguale nel tempo, mentre un IP dinamico cambia periodicamente o a ogni riconnessione, a seconda dell’operatore e della configurazione. Che cosa significa “CGNAT” e perché influisce sull’IP pubblico?
Con il CGNAT più utenti possono condividere lo stesso IP pubblico: è comodo per risparmiare IPv4, ma può creare limiti su alcune funzioni (ad esempio apertura porte, server domestici, ecc.). Un sito può vedere la mia posizione esatta dall’IP?
In genere no: l’IP permette una geolocalizzazione approssimativa (città o area), ma non indica con precisione casa o indirizzo reale.

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