La Piramide Alimentare - Guida semplificata all'alimentazione equilibrata
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fats, oils and sweets
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 il dettaglio dei singoli gruppi alimentari.

LA PIRAMIDE ALIMENTARE

La Piramide alimentare è uno strumento che rappresenta in modo semplice ed intuitivo gli alimenti della dieta alimentare, suddividendoli in 6 gruppi fondamentali per abiruarci ad un'alimentazione maggiormente sana ed equilibrata.
Alla base della Piramide troviamo gli alimenti che possiamo utilizzare con tranquillità mentre salendo verso il vertice, troviamo quelli che è meglio limitare.

Pertanto la posizione nella piramide e la grandezza delle sue sezioni, identificano gli alimenti in funzione della loro frequenza consigliata di consumo, alla base della piramide si trovano quelli fondamentali per nostra dieta ed il cui apporto giornaliero non dovrebbe mai mancare; man mano che saliamo la piramide vengono raffigurati gli alimenti che sarebbe necessario limitare, arrivati al vertice troviamo gli alimenti  (quali grassi, condimenti e dolci...) il cui utilizzo dovrebbe  essere ridotto in frequenza e quantità.
Alla base della piramide potremmo inserire anche l'attività fisica in quanto il suo svolgimento regolare è importante per il mantenimento di un buon stato di forma e salute.

Gruppo 6) Grassi, Condimenti, Dolci ed Alcolici

A questo gruppo appartengono gli alimenti che dovrebbero essere assunti sporadicamente ed in quantità limitata.
Frequenza consigliata:
Grassi e Condimenti da 1 a 2 porzioni settimanali, Alcolici sempre con moderazione.

Gli ALCOLICI sono bevande che contengono una percentuale di alcol superiore al 3%. Gli alcolici comprendono le bevande fermentate, come il sidro, la birra, il vino, in cui la percentuale di alcol è compresa fra 4 e 17%, le bevande distillate, come il brandy e la grappa, e i liquori, come gli amari e i rosoli, in cui la percentuale di alcol può giungere fino al 70% (superalcolici). Il consumo frequente e l'abuso di alcolici rappresentano una fonte di rischio per la salute individuale favorendo l'insorgenza di numerose patologie e per lo svolgimento di qualsiasi attività, in regime di sicurezza.

  • Il VINO è un prodotto contenente numerosi composti (circa 400), tra i quali il più abbondante è l’etanolo, molti dei quali vantano particolari funzioni fisiologiche e forniscono l'aroma ed il sapore di questa bevanda. Recentemente alcune sostanze contenute nel vino (polifenoli, flavonoidi, tannini, stilbeni, catechine e antocianidine) sono state oggetto di studio per il loro potere antiossidante. L’effetto protettivo del vino risulta efficace solo se la dose di alcol non supera i 40 grammi al giorno per gli uomini (3 bicchieri) ed i 30 grammi per le donne (2 bicchieri) da bere preferibilmente durante i pasti. Il vino non è da sottovalutare dal punto di vista dell'apporto calorico, infatti 100 ml di vino bianco apportano 70 kcal, di vino rosso 75 kcal.

  • La BIRRA è in grado di fornire piccole quantità di fosforo, magnesio, vitamina B2 e B6 e niacina. Dal punto di vista dell'apporto calorico, 100 ml di birra apportano 34 kcal.

I DOLCI sono molto variabili per composizione (pasticceria, biscotti, wafer, brioches, merendine, cioccolato, panettone, confetti, canditi ecc.). Il loro consumo abbondante e soprattutto continuo apporta all’organismo un eccesso di zucchero, direttamente correlato all’insorgere di diabete, obesità, aterosclerosi, carie. I dolci hanno un ruolo fondamentale nell’insorgere della carie, non solo perché vengono consumati largamente dai bambini (esposti perciò per molti anni agli effetti nocivi dello zucchero sui denti), ma anche perché vengono consumati in momenti della giornata che favoriscono un prolungato contatto dello zucchero con i denti (al mattino, a merenda). I dolci di produzione industriale (le cosiddette merendine) uniscono all’alta quantità di zucchero un’alta quantità di sostanze grasse e possono indurre senso di sazietà, specie nei bambini, impedendo un’alimentazione equilibrata ai pasti tradizionali.

  • Lo ZUCCHERO, o saccarosio, è un disaccaride costituito da una molecola di glucosio ed una di fruttosio e rappresenta il carburante migliore per le cellule del muscolo e del cervello. Lo zucchero può derivare anche dai dolci, miele, gelato; 100 grammi di zucchero forniscono 392 kcal.
     
  • Il MIELE è composto da glucosio e fruttosio in una percentuale del 31% e del 38% rispettivamente. Contiene il 20% di acqua ed in minori quantità altri due zuccheri, il maltosio (7%) e il saccarosio (1-2%) e piccolissime quantità di proteine, sali minerali ed oligoelementi, vitamine, enzimi, aromi, pollini, sostanze antibatteriche, ecc. 100 g dimiele forniscono 304 kcal.

Per condire e cucinare puoi scegliere fra due tipi di GRASSI da CONDIMENTO: quelli di origine vegetale come l’olio d’oliva, l’olio di soia, l’olio di mais, la margarina e quelli di origine animale come burro, lo strutto, il lardo. A tavola è facile accorgersi facilmente dei grassi “visibili” come l’olio nell’insalata o il bianco del prosciutto ma ci sono anche grassi più nascosti che si chiamano appunto “invisibili" e possono sbilanciare facilmente la tua alimentazione.
Dai grassi (o lipidi) si estrai tutta l’energia per le attività di ogni giorno, ma quando il loro consumo è superiore a ciò che il tuo corpo necessita, compaiono quegli accumuli di grasso che fanno aumentare il peso. Non si ingrassa solo per l’eccesso di condimenti, ma anche mangiando troppi cibi come focacce o patatine fritte che sono ricchissime di grassi ed inadeguati dal punto di vista nutrizionale. Non si deve però passare da un eccesso all’altro; abolire del tutto i grassi è sbagliato perché essi contengono anche gli importanti complessi vitaminici "A" ed "E".

  • Il BURRO ha un basso punto di fusione e viene digerito facilmente a crudo. Contiene il 18% di acqua, 82% grassi, 250 mg/100g di colesterolo, energia pari a 760 kcal/100g ed è ricco in vit.A.

  • Il LARDO è costituito dal grasso sottocutaneo del maiale, salato o affumicato.
  • Lo STRUTTO è invece ottenuto per estrazione a caldo del grasso adiposo del maiale.

  • L’OLIO d’oliva è ottenuto per spremitura del frutto dell’olivo. La sua qualità è imputabile al metodo di raccolta e ai tempi di attesa prima della sua lavorazione. Nella composizione chimica dell’olio ritroviamo il 98/99% di trigliceridi nella misura del 70/80% rappresentati dall’oleico, dal 10% dal linoleico e dal 7/15% dal palmitico. A livello di minerali e vitamine, da notare la presenza di tocoferoli e vit. A con azione antiossidante.
    L’olio è un alimento altamente energetico con elevato grado di digeribilità (favorisce la secrezione pancreatica) è privo di colesterolo. In relazione alla sua qualità l’olio è poi classificato con varie diciture che ne identificano il grado di acidità variabile dall’1% dell’olio extra vergine, al 3,3% del vergine lampante.

Avvertenze e Note
Le informazioni e le indicazioni contenute in questa sezione hanno carattere puramente informativo e non prescrittivo, esse valgono per i soli adulti, inoltre non sono applicabili alle donne in gravidanza, alle persone che svolgono attività fisica pesante ed ovviamente alle persone interessate da qualsivoglia malattia o patologia. Tutti i consigli e le diete esposte vanno sempre sottoposte all'approvazione del proprio medico, pertanto esse non devono essere utilizzati in sostituzione del parere di un medico e/o dietologo.
L'uso improprio e smodato delle diete proposte, per il quale si declina comunque ogni responsabilità, deve essere evitato.
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