Poesia di Pablo Neruda
Il padre
Terra dalla superficie incolta e arida
terra senza corsi d'acqua né strade
la mia vita sotto il sole trema e si allunga.
Padre, i tuoi dolci occhi non possono nulla
come nulla poterono le stelle
che mi bruciano gli occhi e le tempie.
Il mal d'amore mi tolse la vista
e nella fonte dolce del mio sogno
una fonte tremante si rifletté.
Poi... chiedi a Dio perché mi dettero
ciò che mi dettero e perché poi
incontrai una solitudine di terra e di cielo.
Guarda, la mia giovinezza fu un candido germoglio
che non si aprì e perde
la sua dolcezza di sangue e vitalità.
Il sole che tramonta e tramonta in eterno
si stancò di baciarla... È l'autunno.
Padre, i tuoi dolci occhi non possono nulla.
Ascolterò nella notte le tue parole:
...figlio,figlio mio ...
E nella notte immensa
resterò con le mie e con le tue piaghe.
 Pablo Neruda  

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Informazioni sulla poesia
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E' stata pubblicata in data 18/03/15.
E' lunga 914 caratteri.

La scheda dell'autore: Pablo Neruda
Pablo Neruda, Poeta, scrittore a attivista cileno
Nascita: Parral (Cile) il 12/7/1904data morte il 23/9/1973

Matura presto nel cuore di Ricardo Eliezer Neftalí Reyes Basoalto la passione per la letteratura, assecondata soprattutto a scuola dove viene incitato dalla sua insegnante, nonché futuro Premio Nobel, Gabriela Mistral. Ha solo tredici quando il suo primo pezzo compare sul giornale locale; poco più tardi, sotto lo pseudonimo di Pablo Neruda, prende .. Continua »

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