Poesia di Giorgio Caproni
Versicoli quasi ecologici
Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.
 Giorgio Caproni  

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E' stata pubblicata in data 21/06/17.
E' lunga 554 caratteri.

La scheda dell'autore: Giorgio Caproni
Giorgio Caproni, Scrittore italiano
Nascita: Livorno il 7/1/1912data morte il 22/1/1990

Giorgio Caproni è stato un poeta, critico letterario e traduttore italiano. Leggi le frasi »

Altre frasi di Giorgio Caproni     Altre frasi Poesie (Licenza foto: Dino Ignani - CC BY-SA 3.0 foto modificata)

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