“Nostalgia
Tra le nubi ecco il turchino
Cupo ed umido prevale:
Sale verso l'Apennino
Brontolando il temporale.

Oh se il turbine cortese
Sovra l'ala aquilonar
Mi volesse al bel paese
Di Toscana trasportar!

Non d'amici o di parenti
Lą m'invita il cuore e il volto:
Chi m'arrise a i dķ ridenti
Ora č savio od č sepolto.

Né di viti né d'ulivi
Bel desio mi chiama lą:
Fuggirei da' lieti clivi
Benedetti d'ubertą.

De le mie cittadi i vanti
E le solite canzoni
Fuggirei: vecchie ciancianti
A marmorei balconi!

Dove raro ombreggia il bosco
Le maligne crete, e al pian
Di rei sugheri irto e fosco
I cavalli errando van

Lą in maremma ove fiorķo
La mia triste primavera,
Lą rivola il pensier mio
Con i tuoni e la bufera:

Lą nel ciel nero librarmi
La mia patria a riguardar,
Poi co 'l tuon vo' sprofondarmi
Tra quei colli ed in quel mar. ”
 Giosuč Carducci  
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E' stata pubblicata in data 01/12/13.
E' lunga 996 caratteri.

La scheda dell'autore: Giosuč Carducci
Giosuč Carducci, Poeta e scrittore
Nascita: Pietrasanta (Toscana) il 27/7/1835data morte il 16/2/1907

Si trasferisce nella cittadina toscana di Bolgheri per seguire il padre, medico dal forte spirito politico, tanto che le agitazioni dei moti rivoluzionari costringono la famiglia a spostarsi tra Castagneto – oggi Castagneto Carducci – e Lajatico, per poi stabilirsi a Firenze. Si laurea alla Scuola Normale di Pisa e poi lavora in provincia come insegnante di .. Continua »

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