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Come funziona la fase REM del sonnoLa fase REM del sonno

Le caratteristiche della fase REM del sonno e la sua importanza per i sogni.

REM è l'acronimo di Rapid Eye Movement ed è la prima fase del sonno, detta anche sonno paradosso o sonno paradossale, che inizia quando andiamo a dormire, e si protrae nel corso della notte alternandosi circa quattro o cinque volte con quella non Rem. Nella fase Rem, che inizialmente dura circa 10 minuti per poi raggiungere la durata di un'ora, il nostro organismo consuma molto, addirittura più di quando siamo svegli; i movimenti oculari sono rapidi, il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna aumentano, il respiro si fa irregolare e anche le oscillazioni nel cervello diventano più rapide.

E' in questo momento che si fanno i sogni ed è per questo che si ha la percezione di essere svegli, parlare e muoverci proprio come se la scena onirica fosse reale. Quando il sonno si fa più profondo comincia la fase non Rem, si abbassa la temperatura corporea e si smette di sognare: ogni ciclo non Rem dura circa un'ora e mezzo e si contraddistingue da una fase discendente e da una ascendente che precede di fatto la fase Rem.



Gli stadi del sonno
Nel corso della notte si ripetono circa quattro cicli di sonno; ciascuno dei essi è ben definito in 5 fasi, determinate da particolari caratteristiche:

1 fase - (NREM): si tratta di una fase di dormiveglia, che generalmente dura pochi minuti, in cui si hanno illusioni ipnagogiche, ovvero esperienze intense che coinvolgono vista, udito e tatto, e in cui risulta molto difficoltoso per il soggetto distinguere l'allucinazione dalla realtà.

2 fase - (NREM): il corpo lentamente si disconnette per prepararsi ad entrare nel sonno profondo. In questa fase le onde cerebrali si acutizzano, mentre i muscoli si rilassano, la temperatura corporea si abbassa e diminuisce la frequenza cardiaca.

3 fase - (NREM): in questa fase le onde cerebrali delta, ovvero le onde lente, raggiungono una maggiore ampiezza. Questa fase ha una durata compresa tra i 30 e i 45 minuti.

4 fase - (NREM): è la fase del sonno profondo, in cui l'attività cerebrale è meno intensa. Dopo questa fase gli episodi NREM procedono a ritroso, ripercorrendo la fase 3 e la fase 2, per poi essere seguiti dalla fase REM. Ad esempio: 1(NREM) - 2(NREM) - 3(NREM) - 4(NREM) - 3(NREM) - 2(NREM) - 5(REM).

5 fase - (REM): le attività cerebrali sono simili a quelle dello stato di veglia, il corpo però si immobilizza e avvengono i sogni. La durata di questa fase varia dai 10 minuti, all'inizio del sonno, fino ad un'ora, ed è seguita da brevi momenti in cui il soggetto si sveglia.

Durante la fase REM, avvengono fenomeni particolari come la paralisi muscolare. Questa paralisi è un meccanismo protettivo del corpo per evitare che i movimenti fatti nei sogni vengano effettivamente eseguiti, il che potrebbe causare danni a se stessi o agli altri. La fase REM è anche associata a una maggiore attività del sistema limbico, la parte del cervello responsabile delle emozioni, il che potrebbe spiegare perché i sogni possono essere così vividi e carichi emotivamente.

Un altro aspetto interessante della fase REM è il ruolo che svolge nella memoria e nell'apprendimento. Diversi studi hanno dimostrato che la fase REM è cruciale per il consolidamento della memoria. Durante questa fase, il cervello elabora e organizza le informazioni acquisite durante il giorno, contribuendo a rafforzare i ricordi a lungo termine. Questo processo è essenziale per l'apprendimento e per la capacità di ricordare informazioni importanti.

La fase REM non è uniforme durante la notte. Nei primi cicli di sonno, la fase REM è più breve, mentre nei cicli successivi, la sua durata aumenta. Questo significa che la maggior parte dei sogni intensi e vividi si verificano nelle ultime ore del sonno, poco prima del risveglio. Questo fenomeno può spiegare perché spesso ci ricordiamo dei sogni fatti al mattino.

Il bisogno di fase REM varia con l'età. Nei neonati, la fase REM costituisce circa il 50% del loro sonno totale, mentre negli adulti rappresenta solo il 20-25%. Con l'avanzare dell'età, la quantità di sonno REM tende a diminuire, il che potrebbe avere implicazioni per la memoria e la capacità di apprendimento nelle persone anziane.

Disturbi del sonno come la narcolessia, l'apnea del sonno e il disturbo comportamentale del sonno REM possono influenzare la qualità e la quantità della fase REM. Ad esempio, le persone affette da narcolessia possono entrare nella fase REM molto rapidamente dopo essersi addormentate, a volte persino durante il giorno, il che può causare episodi di sonnolenza diurna e allucinazioni ipnagogiche.



Gli animali hanno la fase REM?

Molti animali, inclusi mammiferi e uccelli, sperimentano la fase REM. Gli studi hanno mostrato che gli animali domestici come cani e gatti passano attraverso cicli di sonno REM simili agli umani. Durante la fase REM, anche questi animali mostrano movimenti oculari rapidi e, talvolta, contrazioni muscolari, suggerendo che potrebbero sognare. Nei delfini e nelle balene, tuttavia, la fase REM è assente o estremamente breve, probabilmente perché devono restare semi-coscienti per risalire in superficie a respirare. Questi studi sugli animali ci aiutano a comprendere meglio il ruolo evolutivo della fase REM e la sua importanza nella regolazione delle funzioni cognitive e della memoria.

Esistono differenze significative nella fase REM tra uomini e donne?

Alcune ricerche suggeriscono che potrebbero esistere differenze nella fase REM tra uomini e donne. Studi hanno indicato che le donne tendono a trascorrere una percentuale leggermente maggiore del loro sonno totale nella fase REM rispetto agli uomini. Questo potrebbe essere dovuto a differenze ormonali e fisiologiche. Inoltre, le donne sono più inclini a riportare sogni più dettagliati e vividi, il che potrebbe riflettere una maggiore attività della fase REM. Tuttavia, la ricerca in questo campo è ancora in corso, e ulteriori studi sono necessari per comprendere appieno queste differenze.

La fase REM può influenzare la creatività?

Sì, la fase REM ha un ruolo significativo nel favorire la creatività e la risoluzione dei problemi. Durante la fase REM, il cervello combina e riorganizza informazioni in modi nuovi e innovativi, il che può portare a intuizioni creative e soluzioni inaspettate. Gli studi hanno dimostrato che le persone che ottengono un sonno REM adeguato sono migliori nel trovare soluzioni creative a problemi complessi rispetto a coloro che hanno un sonno REM interrotto o insufficiente. Questo suggerisce che la fase REM non solo aiuta nel consolidamento della memoria, ma anche nella capacità di pensare in modo originale e di affrontare sfide cognitive con maggiore efficacia.

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