“Quando scoprii di essere malata decisi di gettarmi nel Tevere. Mi salvò Umberto Veronesi. Mi telefonò mentre stavo per uscire e mi disse che potevo farcela. E non mi buttai anche perché l'idea di me che galleggiavo cadavere fra le carogne dei gatti era insopportabile. Forse, non mi sono suicidata per vanità.
”
Marina Ripa Di Meana