Poesia di Vincenzo Cardarelli
Amore
Come chi gioia e angoscia provi insieme
gli occhi di lei così m'hanno lasciato.
Non so pensarci. Eppure mi ritorna
più e più insistente nell'anima
quel suo fugace sguardo di commiato.
E un dolce tormento mi trattiene
dal prender sonno, ora ch'è notte e s'agita
nell'aria un che di nuovo.
Occhi di lei, vago tumulto. Amore,
pigro incredulo amore, più per tedio
che per gioco intrapreso, ora ti sento
attaccato al mio cuore (debol ramo)
come frutto come geme.
Amore e primavera vanno insieme.
Quel fatale e prescritto momento
che ci diremo addio
è già in ogni distacco
del tuo volto dal mio.
Cosa lieve è il tuo corpo!
Basta ch'io l'abbandoni per sentirti
crudelmente lontana.
Il più corto saluto è fra noi due
un commiato finale.
Ogni giorno ti perdo e ti ritrovo
così, senza speranza.
Se tu sapessi com'è già remoto
il ricordo dei baci
che poco fa mi davi,
di quel caro abbandono,
di quel folle tuo amore ov'io non mordo
se sapore di morte.
 Vincenzo Cardarelli  

VOTA questa poesia
2
100%
0
0%
Condividi su Facebook
Informazioni sulla poesia
Questa poesia è stata visualizzata 2669 volte.
E' stata votata 2 volte.
E' stata pubblicata in data 05/07/12.
E' lunga 1077 caratteri.

La scheda dell'autore: Vincenzo Cardarelli
Vincenzo Cardarelli, Poeta italiano
Nascita: Tarquinia (Lazio) il 1/5/1887data morte il 18/6/1959

Vincenzo Cardarelli, nato Nazareno Caldarelli , è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano. Leggi le frasi »

Altre frasi di Vincenzo Cardarelli     Altre frasi Poesie (Licenza foto: Fondo Paolo Monti - CC BY-SA 4.0 foto modificata)

Ricerca
Parola, Autore, Film..

Frasi PaginaInizio.com
© Frasi Paginainizio
Adv Solutions SRL  (Dal 2005)
Home Frasi | Barzellette | Webmaster frasi | Cont@tti
Frasi su Facebook