Modi di dire
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Modi di dire
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I modi di dire sono entrati a far parte del linguaggio comune e sono considerati un vero patrimonio di ogni lingua e cultura. Alcune frasi fatte o idiomatiche vantano origini antiche e nobili, altre hanno conseguito notorietà grazie al linguaggio della comunicazione mediatica e traggono origine dal mondo cinematografico, televisivo o pubblicitario. In questa sezione vi illustreremo il loro significato e tutte le curiosità sulle origini.
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Perdersi in un bicchier d'acqua
L'espressione “Perdersi in un bicchier d'acqua”, ma anche “Annegare in un bicchier d'acqua” o “Affogare in un bicchier d'acqua” si usa in riferimento ad una persona che non riesce a superare anche le difficoltà più elementari o banali, apparentemente insormontabili e di fronte alle quali si arrende subito.
La situazione viene paragonata a chi affoga in un quantitativo di acqua minimo, come quello contenuto in un bicchiere.
Inserita: 21/01/2016

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Avere l'argento vivo addosso
E' un modo di dire che solitamente viene utilizzato per descrivere dei bambini agitati; chi ha l'argento vivo addosso è infatti una persona che è in continuo movimento, vuoi per dinamicità, vuoi anche per un senso di irrequietezza.
L'espressione si origina dalla scienza, infatti per “argento vivo” si intende il mercurio che ha come caratteristica un moto continuo, una goccia di mercurio posta su un piano non potrà mai essere presa perché si sposta rapidamente da una parte all'altra.
Inserita: 02/07/2015

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Capro espiatorio
Il capro espiatorio è colui che si addita nei casi di colpe scomode o eventi sfortunati, quali disgrazie per esempio. Il capro espiatorio può essere una singola persona o un gruppo di persone che vengono ritenute responsabili dall'inconscio altrui per liberarsi da una preoccupazione o sofferenza.
Le origini di questo modo di dire sono bibliche, infatti risale alle celebrazioni dello Yom Kippur durante le quali si addossavano i peccati del popolo d'Israele ad un capro, il quale veniva quindi fatto allontanare da Gerusalemme e successivamente veniva fatto cadere giù da una rupe.
Inserita: 05/06/2015

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Nascere con la camicia
E' un'espressione che viene usata rivolgendosi a persone che sono sempre state fortunate, fin dalla nascita; una persona nata con la camicia è generalmente una persona benestante a cui va sempre tutto bene e non si ritrova ad affrontare situazioni scomode.
Il modo di dire risale ad un'antica credenza del Medioevo, all'epoca infatti si ritenevano fortunati i bambini che venivano al mondo con addosso parte del sacco amniotico. Il principio oggi è lo stesso, ma invece che di liquido amniotico si parla di camicia.
Inserita: 05/05/2015

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Fare le cose alla carlona
Riferirsi ad un'azione compiuta indicandola come una cosa fatta alla carlona significa dire che mancano eleganza e precisione, che si è fatto qualcosa in maniera grossolana.
Il detto tra origine dalle abitudini di Carlo Magna perché, nonostante fosse un grande condottiero e un politico eccellente, in tutta la sua vita non divenne mai un cortigiano raffinato, i suoi modi quindi restarono sempre un po' rozzi e l'abbigliamento alla buona. Tutto questo lo ha reso un campione di semplicità.
Inserita: 08/04/2015

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Noblesse oblige
Trattasi di un'espressione che deriva dal francese e che si traduce con "la nobiltà obbliga"; essa significa che l'appartenenza ad un alto rango sociale, nobile, richiede il rispetto di comportamenti precisi. Oggigiorno si usa, spesso anche in maniera ironica e scherzosa, per dare il buon esempio a chi occupa posizioni inferiori e per mettere in evidenza gli obblighi che la propria posizione di spicco comporta.
La locuzione è stata usata per la prima volta dal duca Pierre-Marc-Gaston de Lévis ne "Maximes et réflexions sur différents sujets".
Inserita: 05/03/2015

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A Carnevale ogni scherzo vale
La festività del Carnevale viene fatta risalire ai saturnali, un ciclo di festività tipico della religione romana durante il quale vi era ogni tipo di concessione.
Erano giorni di puro divertimento e baldoria che prevedevano altresì un ribaltamento delle gerarchie sociali. Le persone erano dunque solite scambiarsi i ruoli, camuffare le proprie identità attraverso le maschere e fare ogni tipo di scherzo. Da qui e per questo è nato il detto “A Carnevale ogni scherzo vale”.
Inserita: 09/02/2015

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Scheletro nell'armadio
Quando si parla di segreti inconfessabili, o di azioni vergognose commesse in passato si usa dire che si ha uno scheletro nell'armadio. Tale espressione indica una condizione dannosa per la reputazione di una persona e molti letterati inglesi l'hanno utilizzata nelle proprie opere.
Tuttavia, l'origine di questo detto è francese ed è stata scoperta dallo studioso Bernard Delmay. "Avere uno scheletro nell'armadio" risale al 1792, anno in cui venne scoperto un armadio segreto del conte di Mirabeau contenente dei documenti che palesavano il suo tradire insieme al Re la causa della Rivoluzione Francese.
La notizia fu un vero e proprio scandalo e venne creata una vignetta satirica con Mirabeau disegnato come uno scheletro dentro un armadio che custodiva i suoi importanti documenti che nessuno doveva trovare.
Inserita: 11/01/2015

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