
Frasi di Enzo Bearzot
Calciatore e allenatore di calcioNascita: Aiello del Friuli (Udine) il 26/09/1927,
data morte il 21/12/2010Lic.foto: PUBLIFOTO - Pubblico dominio
Enzo Bearzot nasce nel 1927 ad Aiello del Friuli e cresce con il pallone molto prima delle luci degli stadi. Da mediano difensivo fa la gavetta, impara a stare al passo degli avversari piu giovani e a leggere il campo con pazienza, a volte con quella calma che puo sembrare ostinazione. La carriera lo porta tra Pro Gorizia, Inter, Catania e Torino, un viaggio lungo che non ha solo le cifre delle presenze ma anche un modo di stare in squadra, di contenere, di guidare senza far rumore. Nel 1955 assaggia pure la nazionale, una presenza sola, eppure significativa. Poi chiude da giocatore e sceglie di restare dove si sente piu a casa: in panchina, vicino all erba, vicino ai silenzi. Allenatore per davvero lo diventa passo dopo passo, prima nelle giovanili e quindi nei quadri federali; con la nazionale maggiore entra piano, fino a prenderne la guida nel 1975. Sono anni complessi, con aspettative che crescono e critiche che arrivano puntuali, e lui che tiene il punto, quasi sempre con quella pipa che e diventata un piccolo segno di riconoscimento. Nel 1982, in Spagna, porta gli azzurri a un mondiale che parte in salita e si trasforma in un itinerario di riscatto, fra partite tese, scelte contestate e quella fiducia che non esibisce mai a voce alta. Rimane in carica fino al 1986, stabilendo il record di panchine azzurre come commissario tecnico, 104 gare, un numero che dice continuita piu che clamore. Dopo, qualche ruolo istituzionale nel Settore Tecnico della federazione, la misura di chi preferisce il lavoro al palcoscenico. A Milano si spegne nel 2010, il 21 dicembre, ottantatre anni. Restano un soprannome, Vecio, che gli sta addosso anche da giovane, e un immaginario che mescola la Coppa del Mondo, le interviste brevi, gli sguardi laterali. Chissa poi se e solo un sogno, o un promemoria bello chiaro.
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Nome Enzo 27 FRASI E CITAZIONI DI ENZO BEARZOT