“Per me parlare ancora della Festa della Donna è un simbolo di arretratezza, è come un tornare indietro. L'emancipazione è tutt'altra cosa e bisognerebbe festeggiarci tutti i giorni. E, comunque, io so di essere molto fortunata: posso permettermi di rifiutare una parte in un film che non mi piace, ma non ho mai dato nulla per scontato. Ho iniziato a lavorare come modella a 15 anni e non ho più smesso.
”Da: ilgiornale.it - 06/03/2014
Kasia Smutniak