Chi erano i Templari?
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Sigillo dei cavalieri templari Templari che giocano a scacchi (manoscritto del 1283)
Cinema e letteratura hanno spesso attinto dall'antica storia dei Templari per l'ideazione di suggestive opere di fantasia; ne sono un esempio la pellicola “Indiana Jones e l'ultima crociata” diretta da Spielberg e “Il pendolo di Foucault”, romanzo uscito nel 1988 che porta la firma di Umberto Eco.

Conosciuti anche come “poveri compagni d'armi di Cristo e del tempio di Salomone”, i Templari costituirono un ordine religioso cavalleresco cristiano formatosi a seguito della prima crociata in Terrasanta, quando i pellegrini erano costantemente assaliti dai violenti atti di barbarie ad opera degli estremisti di fede musulmana.

Stando a quanto riportato dalla storiografia francese, intorno al 1118, il nobile Hugues de Payns (in italiano Ugo de' Pagani) insieme al fiammingo Goffredo di Saint-Omer e ad altri cavalieri, decise di fondare un gruppo a difesa dei viaggiatori europei in visita a Gerusalemme: nasce così l'Ordine dei Templari, la cui sede venne stabilita nel punto in cui si credeva che fosse stato anticamente eretto il tempio di Salomone. La congregazione religiosa venne motivata e gestita dalla “Regola Primitiva”, testo normativo scritto originariamente in latino, approvato dal monaco cistercense Bernardo di Chiaravalle nel 1129, data che sembrerebbe sancire l'ufficializzazione dell'Ordine.
Tra le rigide regole imposte ai confratelli vi era l'assidua pratica della preghiera, il digiuno, la povertà, l'elemosina e il mantenimento di barba e baffi. Sopra gli indumenti indossavano una tunica bianca o nera, alla quale venne apposta in seguito una piccola croce di colore rosso, collocata a sinistra, simbolo riproposto anche nel vessillo conosciuto come “beauceant”, scudo o bandiera usato come ulteriore riconoscimento.
Sebbene inizialmente il numero di membri fu piuttosto esiguo, in brevissimo tempo in migliaia si unirono all'Ordine, spinti dal desiderio di difesa e liberazione dei pellegrini cristiani. Il loro potere si rafforzò moltissimo in tutta Europa soprattutto grazie a numerose e laute donazioni, offerte che nel corso di due secoli contribuirono al consolidamento della loro autonomia. Ne è un esempio la bolla papale emessa da Innocenzo II nel 1139, con cui l'Ordine veniva esentato dal pagamento di qualsiasi tributo.
Con la progressiva e rapida crescita delle loro proprietà, in tutta Europa quindi nacquero importanti insediamenti templari politici, ma anche economici e agricoli.
Raffigurazione dei cavalieri templari del 1215
Oltre agli impulsi militari, le loro azioni prevedevano infatti anche la pratica dell'agricoltura e l'amministrazione di beni di natura finanziaria, attività che portò alla differenziazione sommaria tra diversi ruoli gestiti dall'autorità del Gran Maestro: quello del cavaliere, impegnato in imprese militari per mezzo di armamenti pesanti; del sergente, di più umile estrazione e dotato perciò di equipaggiamenti leggeri; del cappellano, assorto dalle necessità morali dei confratelli e del fattore, a cui spettava il compito di amministrare i possedimenti.

Il potere e la ricchezza accumulata dall'Ordine cominciò a un certo punto a infastidire l'indebitato re francese Filippo IV detto “Il Bello”, che intorno al 1307 ordinò la confisca dei beni templari su tutto il territorio, imputando loro i reati di eresia, sodomia, e idolatria. Nel 1312 con la bolla “Vox in excelso” promulgata da Papa Clemente V l'Ordine venne scomunicato cessando ufficialmente, ma non segretamente, di esistere.

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Tag: Templari  Crociate  Religione  


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