Cosa era il muro di Berlino e quando cadde?
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Folla al Muro di Berlino dopo la storica caduta del 1989 Mappa del muro di Berlino con le aree d'occupazione Costuzione del muro
Simbolo della cortina di ferro, frontiera europea tra la zona d'influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda, il Muro di Berlino era un sistema di fortificazioni costruito dalla Germania Est al fine di bloccare la circolazione dei cittadini di Berlino Ovest.
In gran parte distrutta durante la seconda guerra mondiale, nel 1949 la città di Berlino venne appunto divisa in due parti, quella a Est, monitorata dall'Unione Sovietica, mentre quella ad Ovest controllata da Stati Uniti, Regno Unito e Francia.

Porta di Brandeburgo
Inizialmente il confine era delineato da un filo spinato, ma a partire dal 15 agosto del 1961 cominciarono ad essere utilizzati cemento e pietre per la costruzione di un muro lungo 155km, rafforzato in seguito con un altro muro parallelo, la cosiddetta “striscia della morte”, della larghezza di 10 metri circa.
Nel 1965 il muro fu nuovamente fortificato con una struttura in cemento armato e nel 1975, fu ultimato in modo definitivo: la sua altezza era di 3,6 m, per 1,5 m di larghezza. La zona più importante di varco era la porta di Brandeburgo; era presente inoltre la Guardia di Frontiera che monitorava costantemente gli spostamenti adiacenti al muro, uccidendo chi tentava di oltrepassarlo.

La parte della Germania Est sosteneva che il muro fosse nato come “protezione antifascista”, al fine di evitare attacchi da Ovest, tuttavia fu palese che questa copertura serviva per impedire ai cittadini della Germania Est di entrare a Berlino Ovest e di conseguenza nella Germania Ovest.
Suddivisione delle zone di occupazione
La Repubblica Democratica Tedesca (DDR) soffriva infatti della fuga in massa di professionisti e lavoratori specializzati verso Ovest, oltre che degli abbandoni dall'esercito. Con la costruzione del muro le emigrazioni passarono da 2,5 milioni a 5 mila, ma questo rappresentò comunque un disastro per la DDR e per tutto il blocco comunista, il muro infatti simboleggiava la tirannia comunista, soprattutto a seguito delle uccisioni di chi aspirava alla libertà sotto gli occhi dei media (almeno 133 persone furono uccise mentre cercavano di superare il muro verso Berlino Ovest).

Dopo 28 anni, con la fuga in massa di più di 13.00 tedeschi dell'Est scappati attraverso l'Ungheria e a seguito di disordini pubblici che videro il leader della DDR Erich Honecker dare le dimissioni, il nuovo governo di Egon Krenz, con la conferenza stampa del 9 novembre del 1989, annunciò il permesso di visitare Germania e Berlino Ovest.
Immediatamente dopo la comunicazione decine di migliaia di cittadini dell'Est scavalcarono il muro per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest e nelle settimane successive parti del muro furono demolite e portate via dalla folla. In seguito l'equipaggiamento industriale ebbe il compito di abbattere quello che era rimasto. La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che si concluse formalmente il 3 ottobre 1990.

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