Cosa era il muro di Berlino e quando cadde?
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Folla al Muro di Berlino dopo la storica caduta del 9 novembre 1989 Mappa del muro di Berlino con le aree d'occupazione Costuzione del muro
Simbolo della cortina di ferro, frontiera europea tra la zona d'influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda, il Muro di Berlino era un sistema di fortificazioni costruito dalla Germania Est al fine di bloccare la circolazione dei cittadini di Berlino Ovest.
In gran parte distrutta durante la seconda guerra mondiale, nel 1949 la città di Berlino venne appunto divisa in due parti, quella a Est, monitorata dall'Unione Sovietica, mentre quella ad Ovest controllata da Stati Uniti, Regno Unito e Francia.

Porta di Brandeburgo
Inizialmente il confine era delineato da un filo spinato, ma a partire dal 15 agosto del 1961 cominciarono ad essere utilizzati cemento e pietre per la costruzione di un muro lungo 155km, rafforzato in seguito con un altro muro parallelo, la cosiddetta “striscia della morte”, della larghezza di 10 metri circa.
Nel 1965 il muro fu nuovamente fortificato con una struttura in cemento armato e nel 1975, fu ultimato in modo definitivo: la sua altezza era di 3,6 m, per 1,5 m di larghezza. La zona più importante di varco era la porta di Brandeburgo; era presente inoltre la Guardia di Frontiera che monitorava costantemente gli spostamenti adiacenti al muro, uccidendo chi tentava di oltrepassarlo.

La parte della Germania Est sosteneva che il muro fosse nato come “protezione antifascista”, al fine di evitare attacchi da Ovest, tuttavia fu palese che questa copertura serviva per impedire ai cittadini della Germania Est di entrare a Berlino Ovest e di conseguenza nella Germania Ovest.
Suddivisione delle zone di occupazione della Germania
La Repubblica Democratica Tedesca (DDR) soffriva infatti della fuga in massa di professionisti e lavoratori specializzati verso Ovest, oltre che degli abbandoni dall'esercito. Con la costruzione del muro le emigrazioni passarono da 2,5 milioni a 5 mila, ma questo rappresentò comunque un disastro per la DDR e per tutto il blocco comunista, il muro infatti simboleggiava la tirannia comunista, soprattutto a seguito delle uccisioni di chi aspirava alla libertà sotto gli occhi dei media, circa 600 di loro furono fucilati dalle guardie di frontiera o morirono in tentativi di fuga: annegati in acqua, a seguito di incidenti mortali o si sono suicidati dopo esser stati scoperti mentre cercavano di superare il muro verso Berlino Ovest.

In 28 anni, furono molteplici i tentativi di attraversarlo, alcuni furono davvero originali e leggendari, tanto da ispirare libri e film. Il primo fu di Hans Conrad Schumann, un giovane militare tedesco che nel 1961, durante la costruzione, mollò il fucile e corse dal settore sovietico a quello occidentale della città. Nei giorni seguenti altri si gettarono dagli ultimi piani dei palazzi confinanti il muro, mentre negli anni seguenti furono scavati tunnel, costruite funivie improvvisate, mongolfiere e alianti.

Nel 1989, dopo la fuga in massa di più di 13.000 tedeschi dell'Est attraverso l’Ungheria, anche a seguito dei disordini pubblici che videro il leader della DDR Erich Honecker dare le dimissioni, il nuovo governo di Egon Krenz, con la conferenza stampa del 9 novembre del 1989, annunciò il permesso di visitare Germania e Berlino Ovest.
Immediatamente dopo la comunicazione decine di migliaia di cittadini dell'Est scavalcarono il muro per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest e nelle settimane successive parti del muro furono demolite e portate via dalla folla. In seguito l'equipaggiamento industriale ebbe il compito di abbattere quello che era rimasto. La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che si concluse formalmente il 3 ottobre 1990.

Storicamente, la caduta del Muro determinò anche la dissoluzione del sistema di potere costruito da Stalin nell’Est Europa nel secondo dopoguerra, che aveva come fulcro l'Unione Sovietica. La caduta del muro accelerò di fatto anche la transizione dell’Europa dell'Est verso un sistema di democrazia e economia di mercato e determinò, di fatto, anche il collasso della stessa Unione sovietica, con un effetto domino che travolse i vari regimi politici comunisti europei, evaporati nel nulla uno dopo l'altro, mentre esplodevano le contraddizioni che ne avevano causato la crisi.

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Tag: Guerre  


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