Cosa succede se si cade in mare da una nave da crociera?
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Con la mente fantastichiamo spesso e capita quindi di porsi domande insolite, ma che hanno un senso molto valido. Una di queste è che cosa succede se si cade in mare da una nave crociera. Ci avete mai pensato?
Le navi da crociera sono oggi uno dei mezzi di trasporto più sicuri e sono dotati di validissimi sistemi di sicurezza preventivi, oltre che di sensori di movimenti, radar ed altri dispositivi di protezione. Ciò vuol dire che cadere in acqua da una nave da crociera è un evento raro, che tuttavia risulta spesso mortale e con percentuali superiori al 70%. La stima media per la caduta in acqua è di un incidente ogni 1,3 milioni di passeggeri, se siete curiosi di sapere con precisione ogni quanto la gente finisce in mare vi consigliamo di consultare questo sito: è in lingua inglese e riporta tutti i salvataggi effettuati in mare in tutto il mondo per ciascun anno.

Parliamo di salvataggi perché, seppur l'eventualità di finire in mare da una nave da crociera sia remota, nella maggior parte dei casi ci sono dei testimoni che danno subito l'allarme. Avere uno o più testimoni che assistono alla caduta è di fondamentale aiuto. Da una parte velocizza i soccorsi e dall'altra consente di rassicurare il malcapitato. In situazioni simili è facile diventare prede del panico ed agitarsi eccessivamente. Come vedremo più avanti, in questi casi ciò che è necessario è mantenere la calma.

Quando una persona finisce in mare cadendo da una nave da crociera l'allarme viene dato avviando il protocollo di emergenza, che consiste dapprima nell'allertare il ponte di comando e nel fermare, quindi, la nave. In certi casi, a seconda del tempo intercorso dalla caduta al lancio dell'allarme, può anche venire presa la decisione di tornare indietro.
Se invece l'incidente è appena avvenuto, i membri dell'equipaggio useranno i canotti di salvataggio per recuperare la persona caduta a cui nel frattempo lanceranno altra attrezzatura di salvataggio. Il lancio di salvagenti, giacche e boe è una prassi imprescindibile, viene sempre posta in essere in queste circostanze per agevolare quanto più possibile il galleggiamento in attesa dei soccorsi. Questo perché anche solo l'attività di mantenersi a galla in mare aperto causa un grande dispendio energetico. Per non parlare del fatto che cadendo in mare da un'altezza elevata ci si può procurare qualche frattura che potrebbe rendere ancor più difficoltoso il rimanere a galla.

Se non vi sono testimoni in grado di descrivere la dinamica dell'incidente, spetterà ai membri dell'equipaggio ricostruirla con gli strumenti a disposizione e ad individuare quindi il punto esatto dove c'è stato l'impatto con l'acqua. Questo serve per concentrare meglio le ricerche che verranno effettuate dalle autorità competenti, prime tra tutte la Guardia Costiera che si occuperà di inviare barche, elicotteri ed eventualmente anche aerei di soccorso.

Circa la sopravvivenza e il salvataggio, i fattori determinanti che hanno un ruolo decisivo nel buon esito sono l'attitudine personale e le dinamiche temporali. Un fattore chiave è infatti il tempo, inteso sia come intervallo di tempo che intercorre tra l'incidente e l'allarme, sia come meteo. Se le condizioni meteo sono avverse il mare, che è già di per sé ostile, diventerebbe ancor più pericoloso. Purtroppo però si tratta di un'incognita che sfugge al nostro controllo, quel che si può fare invece è seguire i prossimi 5 consigli che riguardano esclusivamente il comportamento da mantenere in mare aperto dopo una caduta, in attesa dei soccorsi.

Cosa fare se si cade da una nave in crociera
Ricapitoliamo dunque qual è l'atteggiamento migliore per far sì che in caso di malaugurata caduta da una nave di crociera si venga salvati.

1 Mantenere la calma
Sembra difficile, forse addirittura impossibile, ma non farsi prendere dal panico in queste situazioni critiche gioca un ruolo fondamentale. Rimanere calmi, lucidi e positivi è in grado di fare la differenza, così come consente di evitare uno spreco inutile di energie.

2 Restare a galla
Per non stancarsi troppo si può fare il "morticino", distendersi a pancia in su in acqua e muovere piano gambe e braccia. Questa posizione aiuta l'avvistamento e consente di non farneticare troppo, quindi di non sprecare troppo le proprie forze.

3 Mai togliersi i vestiti
I vestiti rappresentano una protezione e a prescindere dall'ora del giorno in cui si verifica l'incidente e dalle temperature esterne non vanno tolti. Se fa caldo perché c'è il sole alto in cielo vanno comunque lasciati per evitare di scottarsi.

4 Non muoversi
Con il consiglio di non muoversi intendiamo di non provare a nuotare per raggiungere la nave subito dopo essere caduti. In mare aperto le distanze sono ingannevoli e tentando di avvicinarsi a nuoto al mezzo si correrebbe il rischio di esaurire le forze. Meglio quindi rimanere fermi dove si è caduti, mantenendosi a galla come indicato al punto 2. Non va infatti dimenticato che, una volta accertato il punto esatto di caduta, i soccorritori cominceranno le ricerche proprio da lì!

5 Non bere l'acqua di mare
Dopo un po' che si è in acqua potrebbe sopraggiungere la sete ma è meglio evitare di bere l'acqua di mare in quanto contiene un'alta concentrazione di sale che può risultare tossica! Qualche piccola goccia si può assumere, giusto per bagnarsi le labbra diciamo, ma il consiglio è quello di lasciarsi tale possibilità come ultimissima risorsa.

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Tag: Navi  


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