Gli autovelox devono essere sempre segnalati?

Spesso trascuriamo i frequenti cartelli di avviso per la presenza di Autovelox, eppure sono importanti
Capita talvolta di accorgersi della presenza di un autovelox (fisso o anche mobile) senza tuttavia aver fatto caso alla presenza o meno di un apposito cartello di avviso che lo precede. Peraltro molti ignorano questo tipo di cartelli oppure non ci fanno caso perché concentrati sulla guida. Questo perché negli ultimi decenni, gli enti preposti (Comuni, province ed ANAS) hanno posto sulle strade numerosi cartelli inerenti il controllo elettronico della velocità per consentire il rilevamento all'occorrenza, creando di fatto delle postazioni di rilevamento di uso raro e sporadico. Questa segnaletica frequente e non utilizzata ha portato gli automobilisti a trascurare questi importanti avvisi.
Ebbene, la segnaletica di avviso è sempre obbligatoria, sia per le postazioni fisse che per quelle mobili e quindi montate sul classico treppiedi, oppure installate su una auto in movimento di vigili urbani o polizia.
Quindi è opportuno prestarvi sempre attenzione al fine di moderare la velocità, per evitare spiacevoli sorprese ma anche perché in assenza di questa specifica segnaletica, la multa è chiaramente illegittima e può essere annullata, previo ricorso.
Infatti, il primo motivo di ricorso contro l'autovelox è la presenza dell'avviso, prima della postazione di controllo, con la scritta di "controllo elettronico della velocità". Inoltre è bene tener presente che il cartello deve essere interamente visibile e leggibile, quindi non coperto dalla vegetazione o da altri ostacoli come manifesti pubblicitari o ulteriori cartelli. Peraltro, una direttiva del 2017 ha stabilito che il solo cartello stradale fissato al suolo non è più sufficiente se sul tratto i controlli sono occasionali, ma è necessario anche un ulteriore segnale mobile, posizionato per l'occasione a terra ed a pochi metri della postazione.
Insomma se per caso osservate una postazione mobile di rilevamento senza questo specifico avviso, è bene far caso all'effettiva presenza del segnale a terra, perché in sua assenza la sanzione può essere contestata ed annullata.
Un altro elemento da considerare, oltre alla piena visibilità degli avvisi fissi e mobili, è la distanza fra il cartello e la postazione. Non esiste nei fatti una specifica su questo argomento, ma la distanza minima deve essere "ragionevole" in modo da consentire il rallentamento dell'auto senza rischi di frenate improvvise, che potrebbero essere pericolose. Il criterio è chiaramente adattabile al tipo di strada e di traffico, quindi sui tratti urbani possono essere sufficienti poche decine di metri, mentre ad esempio sulle autostrade bisogna garantirne almeno 400 metri. La distanza massima fra l'avviso e lo strumento viene invece indicata in 4 chilometri ed in tutti i casi, oltre questo avviso si può ottenere l'invalidità della multa.
Ebbene, la segnaletica di avviso è sempre obbligatoria, sia per le postazioni fisse che per quelle mobili e quindi montate sul classico treppiedi, oppure installate su una auto in movimento di vigili urbani o polizia.
Quindi è opportuno prestarvi sempre attenzione al fine di moderare la velocità, per evitare spiacevoli sorprese ma anche perché in assenza di questa specifica segnaletica, la multa è chiaramente illegittima e può essere annullata, previo ricorso.
Infatti, il primo motivo di ricorso contro l'autovelox è la presenza dell'avviso, prima della postazione di controllo, con la scritta di "controllo elettronico della velocità". Inoltre è bene tener presente che il cartello deve essere interamente visibile e leggibile, quindi non coperto dalla vegetazione o da altri ostacoli come manifesti pubblicitari o ulteriori cartelli. Peraltro, una direttiva del 2017 ha stabilito che il solo cartello stradale fissato al suolo non è più sufficiente se sul tratto i controlli sono occasionali, ma è necessario anche un ulteriore segnale mobile, posizionato per l'occasione a terra ed a pochi metri della postazione.
Insomma se per caso osservate una postazione mobile di rilevamento senza questo specifico avviso, è bene far caso all'effettiva presenza del segnale a terra, perché in sua assenza la sanzione può essere contestata ed annullata.
Qual è la distanza minima o massima del cartello di avviso dell'Autovelox
Un altro elemento da considerare, oltre alla piena visibilità degli avvisi fissi e mobili, è la distanza fra il cartello e la postazione. Non esiste nei fatti una specifica su questo argomento, ma la distanza minima deve essere "ragionevole" in modo da consentire il rallentamento dell'auto senza rischi di frenate improvvise, che potrebbero essere pericolose. Il criterio è chiaramente adattabile al tipo di strada e di traffico, quindi sui tratti urbani possono essere sufficienti poche decine di metri, mentre ad esempio sulle autostrade bisogna garantirne almeno 400 metri. La distanza massima fra l'avviso e lo strumento viene invece indicata in 4 chilometri ed in tutti i casi, oltre questo avviso si può ottenere l'invalidità della multa.
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