Perché gli egizi mummificavano i morti?
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Mummia Sarcofago
La civiltà dell'Antico Egitto è una delle più grandi mai esistite e si sviluppò a partire dall'anno 3100 a.C.
Gli egiziani usavano mummificare i propri defunti per ragioni di natura religiosa.
Essi credevano nella resurrezione ed erano convinti che in ogni uomo convivessero due parti: il “ba”, ovvero uno spirito eterno e il “ka”, cioè l'energia vitale.

Al momento della morte il “ba” e il “ka” abbandonano l'uomo, ma perché possa resuscitare, le due forze spirituali necessitano di trovare il corpo del defunto intatto. Per lo stesso motivo, durante il processo di mummificazione – pratica riservata alle classi sociali più alte – i sacerdoti dovevano usare la massima cautela nell'estrazione degli organi interni, poiché il minimo errore avrebbe potuto compromettere la vita del defunto nell'aldilà. Ci si assicurava inoltre di agevolare la transizione ultraterrena posizionando tra le bende del corpo mummificato varie formule e talismani.
Una volta mummificato e riposto in un sarcofago, il corpo veniva condotto sino alla tomba in cui dovevano essere depositati anche il corredo funebre, le offerte e tutto ciò che avrebbe potuto essergli d'aiuto nella sua nuova vita; qui avveniva anche l'apertura della bocca del defunto, ovvero il rito che secondo la religione egizia segnava l'inizio del viaggio che conduce all'aldilà.

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Tag: Mummie  Egizi  


Licenza foto #1 Mummia: Zubro - CC BY-SA 3.0 foto modificata
Licenza foto #2 Sarcofago: Pava - CC BY-SA 3.0 foto modificata
Licenza foto #3 : Finizio - CC-BY-SA-2.0 foto modificata
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