“Chi registra i campi di sterminio come “incidenti sul lavoro” della vittoriosa spedizione della civiltŕ, il martirio degli ebrei come un episodio irrilevante nel quadro della storia universale, non ricade soltanto al di qua della visione dialettica delle cose, ma perverte il senso della propria politica: che č quello di imporre un alt all’estremo del male.”