Cos'è la preistoria?
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Homo sapiens Paleolitico Neolitico
La storia dell'umanità ha origini antichissime e nel corso dei secoli si è divincolata attraverso epoche differenti, caratterizzate da scoperte, invenzioni e conquiste.
Qual è quindi il periodo che identifica l'età preistorica e quali furono le sue peculiarità?

Sveliamo intanto che il termine “preistoria” fu introdotto intorno al 1830 dal farmacista francese Paul Tournal, che per primo scoprì la sincronia esistente tra l'uomo primitivo e gli animali estinti.
Convenzionalmente l'inizio della preistoria coincide con il periodo a cui risalgono i più antichi ritrovamenti fossili umani, datati circa 4 milioni di anni. La sua fine invece viene fatta combaciare con l'invenzione della scrittura; un momento storico che, com'è facile immaginare, differisce a seconda del luogo geografico preso in considerazione.

Collocare nel variegato quadro della storia eventi accaduti prima che l'uomo decidesse di lasciare tracce visibili del suo passaggio, non è compito facile. Allo scopo di classificare cronologicamente l'età preistorica, nel 1734 è stato introdotto il cosiddetto “sistema delle tre età” che divide in tappe lo sviluppo delle civiltà preistoriche seguendo l'evoluzione dei materiali utilizzati: si distinguono così le tre Età della Pietra, del Bronzo e del Ferro. In realtà ne esiste una quarta che segna il graduale passaggio dall'età della pietra alla successiva attraverso l'impiego di un altro metallo, il Rame.

Questi quattro momenti sono collocati all'interno delle due fasi in cui si è soliti suddividere tutto il periodo preistorico:
1) preistoria: comprendente l'età della pietra e del rame
2) protostoria: differenziata dalla preistoria in senso stretto e comprendente il periodo che va dall'età del bronzo a quello del ferro.
Non vi sono date univoche riguardo l'inizio e la fine della due fasi poiché la loro durata dipende strettamente dall'evoluzione umana in una specifica regione geografica.

La fase preistorica riferita all'età della pietra si divide ulteriormente in tre diversi periodi:
1) paleolitico: è il periodo più lungo e va dall'introduzione dei primi utensili in pietra, alla pratica dell'agricoltura. E' suddiviso in paleolitico inferiore, medio e superiore.

2) mesolitico (o epipaleolitico): identifica il momento di transizione in cui si sviluppano tecniche di lavorazione della pietra più raffinate, per realizzare utensili da impiegare nella raccolta e nella caccia.

3) il neolitico: fase che segna un ulteriormente evoluzione dovuta all'introduzione della ceramica, alla levigazione degli oggetti in pietra e al passaggio ad uno stile di vita basato sull'allevamento e l'agricoltura.

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Tag: Preistoria  


Licenza foto #1 Homo sapiens: Rémih - CC BY-SA 3.0 foto modificata
Licenza foto #2 Paleolitico: Locutus Borg - CC BY-SA 2.5 foto modificata
Licenza foto #3 Neolitico: Pline - CC BY-SA 3.0 foto modificata
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