Cosa significano i dieci comandamenti?
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I 10 Comandamenti sono le leggi della Bibbia scritte da Dio

I 10 Comandamenti sono le leggi della Bibbia scritte da Dio

Le parole che Dio pronunciò dinanzi a Mosè sul monte Sinai, in quanto legge, hanno dei precisi significati e per rispettarli è opportuno osservare determinati comportamenti, nonché evitare di compiere altre azioni ben definite.

Un aiuto nell'interpretazione della volontà del Signore arriva dalla dottrina del catechismo che ha tradotto i dieci comandamenti utilizzando un linguaggio più consono ai tempi moderni. Di seguito vedremo quindi in dettaglio ciascun punto delle Tavole della Legge che saranno presentate con l'aggiunta della traduzione realizzata dalla catechesi.

1) Non avere altri dei di fronte a me - Non avrai altro Dio fuori di me: si tratta della prima richiesta di fiducia, fedeltà e speranza; con questo comandamento si chiede la fede e si proibisce il politeismo, vale a dire l'avere più di una credo.

2) Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio - Non nominare il nome di Dio invano: dato che il nome del Signore è santo va rispettato e non ne si deve fare un uso improprio; può dunque essere invocato nelle preghiere, benedizioni e glorificazioni, ma non può essere appellato in altri contesti sconvenienti.

3) Osserva il giorno di sabato per santificarlo - Ricordati di santificare le feste: qui si parla del sabato in quanto fu il giorno di riposo del Signore nella creazione del mondo, ma oggi il giorno di festa è la domenica poiché è il giorno della resurrezione di Cristo; a questo si aggiungono le altre feste come il Natale e la Pasqua per esempio, che devono essere santificate attraverso l'Eucaristia del Signore e l'astenersi da tutto ciò che turba l'animo e che impedisce il culto a Dio.

4) Onora tuo padre e tua madre - Onora il padre e la madre: si fa richiesta di onorare i genitori in quanto sono le persone che Dio, per il bene di ciascun figlio, ha rivestito di autorità; i figli sono tenuti ad essere riconoscenti, docili ed obbedienti così da rendere armoniosa la vita familiare.

5) Non uccidere: dal concepimento fino alla morte la vita di un umano è sacra e interromperla, distruggerla, equivale a ledere la dignità della persona e alla santità del Creatore.

6) Non commettere adulterio - Non commettere atti impuri: con tale comandamento si fa riferimento alla virtù morale della castità che deve essere osservata da tutti coloro che non sono uniti in matrimonio; coloro che sono sposati sono tenuti invece a rispettare la castità coniugale, la quale non prevede rapporti al di fuori del matrimonio.

7) Non rubare: viene qui proibito il furto, inteso come l'appropriarsi indebitamente del bene altrui.

8) Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo - Non dire falsa testimonianza: tutti hanno il diritto di dire e sapere la verità, diventano peccatori coloro che dichiarano il falso, dicendo menzogne, maldicenze, calunnie.

9) Non desiderare la moglie del tuo prossimo - Non desiderare la donna d'altri: si richiede qui di purificare il proprio cuore attraverso la preghiera, la castità e lo sguardo e di praticare altresì la temperanza per evitare di desiderare la donna di un altro uomo.

10) Non desiderare alcuna delle cose che sono del tuo prossimo - Non desiderare la roba d'altri: per evitare di sentire il desiderio di avere le cose che appartengono agli altri è opportuno abbandonarsi alla Provvidenza di Dio e distaccarsi dalle ricchezze.

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