Perché a Natale si scambiano i regali?
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Ci sono abitudini che si tramandano di anno in anno, di generazione in generazione, dandole quasi per scontate. Fanno parte del nostro modo di vivere, ma soprattutto sono elementi della nostra cultura e delle nostre tradizioni, tanto che non ci interroghiamo perché sono nate. Per esempio, vi siete mai chiesti perché a Natale si fanno i regali? Aspettiamo tutti il periodo natalizio per scambiarci doni, ma quando è nata quest'usanza?

Come ogni cosa, anche questa tradizione deve aver un suo principio, curiosi di sapere qual è? Abbiamo parlato al singolare, ma in realtà avremmo dovuto farlo al plurale in quanto vi sono due teorie differenti.

Vi è infatti chi sostiene che a dare il via allo scambio dei doni sia stato Tito Tazio e chi invece crede che siano stati i Re Magi. I contesti sono diversi, nel primo caso ci riferiamo al tempo dei Romani, quindi nel periodo avanti Cristo, nel secondo ci troviamo proprio al momento della nascita di Cristo. Infatti si fa riferimento ai Re Magi i quali omaggiarono il bambin Gesù con i loro doni: oro, incenso e mirra. Ecco che a partire dalla fine del Medioevo circa si cominciò a fare dei regali ai bambini affinché collegassero la nascita di Gesù ad un momento di gioia.

Tornando ai Romani, c'è appunto una leggenda che racconta che fu il re dei Sabini, Tito Tazio, il primo a chiedere in dono un ramoscello d'alloro oppure di ulivo ai suoi sudditi. Essi dovevano coglierlo nel bosco sacro della dea Strenia e consegnarlo per Capodanno come augurio per un nuovo ricco di prosperità ed abbondanza.

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