Frase di pietro aretino categoria Famiglia
Il pane e noi concorriamo insieme circa la famigliarità con l'universale, e sì come i dottori, i filosofi, i gentiluomini, i cavalieri, i signori, i conti, i marchesi, i duchi, i re, gl'imperadori e i papi, con ogni altra spezie di genìa, mangiano lui, così le medesime varietà di genti maneggiano noi. E ne la foggia che la sustanzia del pane su detto nutrisce le turbe che diciamo, resta in noi la volontà de le persone che ci adoprano; onde siamo or larghe, or misere, or piacevoli, or furibonde, or taciturne, or cicale, or facete, or ritrose, ora sapute e ora triviali.
Tratta da: Carte parlanti Pietro aretino  

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E' stata pubblicata in data 03/08/17.
E' lunga 574 caratteri.

La scheda dell'autore: Pietro Aretino
Pietro Aretino, Poeta, scrittore e drammaturgo
Nascita: Arezzo il 20/4/1492data morte il 21/10/1556

È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò. Fu letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato (e per .. Continua »

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