“La società cambia, e così la cultura, ma ogni popolazione ha il sacrosanto diritto, ed anche il dovere, di proteggere le proprie origini e le proprie tradizioni da derive e da tangenti che le snaturerebbero...Nulla contro gli Abu Bakr, i Gengis Kan, i Ming, i Musashima la loro anima non la sento pulsare nel mio petto come quella dei nostri eroi. Spetta a chi abbraccia per scelta la cittadinanza italiana farsi contagiare e permeare dalla cultura del Paese ospitante e non il contrario. Lo straniero che non si integra nel tessuto della terra che lo accoglie non è più un immigrato ma diventa un invasore. E così, proprio per il rispetto delle altrui civiltà, a casa propria tutti hanno il diritto di esercitare la propria cultura d’appartenenza ma a casa mia - perché questa è casa mia e non la terra della popolazione mondiale - ti devi adeguare alla mia di cultura.
”Da: Il mondo al contrario - Il Cerchio
Roberto Vannacci