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Frasi di Totò
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La scheda di Totò
Attore, commediografo e sceneggiatore
Nascita: Napoli il 15/2/1898data morte il 15/4/1967
Nasce Antonio Vincenzo Stefano Clemente perché suo padre, Giuseppe De Curtis, lo riconoscerà solo all'inizio degli anni '20. La sua vocazione artistica si manifesta sin da bambino quando, anziché studiare, trascorre il tempo osservando e imitando i comportamenti più singolari delle persone. Le tradizionali recite in famiglia e l'attrazione per il mondo dello spettacolo lo convincono, nel 1913, a prendere parte a recite teatrali minori, in cui Totò – così soprannominato da sua madre – si esprime facendo la macchietta ed usando la sua inimitabile mimica snodata. Riuscito ad evitare il fronte allo scoppio della Prima Guerra, torna a calcare la scena soltanto al termine del conflitto ma senza grandi onori. La svolta epocale avviene a Roma, nella compagnia di Gustavo De Marco, ma è a Napoli che il suo talento comico esplode e manda il pubblico in visibilio. Nel 1937 esordisce nel film “Fermo con le mani!” e continua l'ascesa comica cinematografica recitando in circa cento produzioni tra cui i celeberrimi “La banda degli onesti”, ”Siamo uomini o caporali?”, “La mandragola” e in nove film per la tv, diventati il trionfo della comicità italiana e dai quali sono derivate alcune espressioni linguistiche di uso comune. Il “principe della risata”, fra i maggiori interpreti nella storia teatrale e cinematografica del nostro paese, muore di infarto a sessantanove anni nella sua dimora romana.
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La più letta di “Totò”
Un cane val più di un cristiano. Lei lo picchia e lui le è affezionato l’istesso, non gli dà da mangiare e lui le vuole bene l’istesso, lo abbandona e lui le è fedele l’istesso. Il cane è nu signore, tutto il contrario dell’ uomo.
Tratta da: oriana-fallaci.comTotò  

Tu sei fatta d'aria buona. Fammi prendere una boccata d'aria!
47 morto che parla  Totò   Inserita: 03/11/2017

A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
La banda degli onesti  Totò   Inserita: 15/04/2015

Un’altra volta avevo un amico: un giornalista. Veniva sempre a mangiare da me, mattina e sera, ed era proprio un amico, non un caporale. Mi chiese in prestito una macchina da scrivere e io gliela comprai. Nuova nuova. Lui disse grazie, andò a casa con la sua macchina e la inaugurò scrivendo un articolo contro di me. L’articolo più feroce che mai sia stato scritto sopra di me: il più crudele, il più cattivo. Divertente, no?
Totò   Inserita: 26/05/2014 Tratta da: oriana-fallaci.com

Io non mi arrabbio mai per l’ingratitudine. Una volta feci scarcerare un ladro di polli che aveva rubato il pollo, diceva, per fare il brodo alla figlia tubercolotica. I ladri di polli mi son sempre rimasti simpatici, anche se non hanno la figlia tubercolotica: così chiamai il mio avvocato e lo feci scarcera’. Bene. Sa cosa fece? Uscì e rubò la valigia dell’avvocato. Non è divertente?
Totò   Inserita: 22/05/2014 Tratta da: oriana-fallaci.com

E io pago
47 morto che parla  Totò   

Un brindisi a Edison quando inventò la bussola e disse "eppur si muove".
47 morto che parla  Totò   

Buongiorno cavaliere, lei campa ancora? Quanti anni ha? Novantasette? Mi pare che lei stia esagerando. Si decida, si decida
47 morto che parla  Totò   

Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
47 morto che parla  Totò   

Sono un ragionatore. (..) E secondo logica, dico: stabilito che le disgrazie sono fatte per gli uomini, perché arrabbiarsi contro le disgrazie? Sarebbe come arrabbiarsi perché piove, o perché c’ è il sole, o perché si muore. La morte esiste, la pioggia esiste, la cecità esiste: e ciò che esiste va accettato.
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Sono maledettamente superstizioso. Io, quando è martedì e venerdì, 13 o 17, può cadere il mondo: mi chiudo in casa.
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Ma via! Le pare giusto andare da Roma a Napoli in un’ora e mezzo? Pensi che bellezza quando ci si metteva ben 7 ore, una notte intera col vagone letto!
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

In questa epoca io ci vivo per sbaglio. Pensi che non sono mai salito in aereo: in materia di aeronautica, sono rimasto ai progetti di Leonardo da Vinci. Non concepisco i mezzi veloci: viaggiare svelti, a che serve? Io ho l’automobile ma tengo un autista pieno di figli: così pensa alla pelle e non corre.
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Caporali, vede, son quelli che vogliono essere capi. C’è un partito e sono capi. C’è la guerra e sono capi. C’è la pace e sono capi. Sempre gli stessi. Io odio i capi come le dittature, le botte, la malacreanza, la sciatteria nel vestire, la villania nel parlare e mangiare, la mancanza di puntualità, la mancanza di disciplina, l’adulazione, i ringraziamenti. Quelli, sa, sempre meglio dell’ingratitudine...
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Io mangio più volentieri con un cane che con un uomo.
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Quella mia battuta «siamo uomini o caporali» non è affatto un gioco. Il mondo io lo divido così, in uomini e caporali. E più vado avanti, più scopro che di caporali ce ne son tanti, di uomini ce ne sono pochissimi.
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Io non ho mai voluto prendere grandi cifre perché ho sempre pensato che il produttore deve guadagnare, col film. Se non guadagna, fallisce. Se fallisce, io non faccio più film. E se un po’ alla volta falliscono un po’ tutti, dopo che faccio?
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Io non posso vivere senza far nulla: se vogliono farmi morire, mi tolgano quel divertimento che si chiama lavoro e son morto.
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Io sono un misantropo, un timido, pensi che quando entro in un ristorante abbasso gli occhi perché mi vergogno che la gente mi guardi, e non ho mai amato rivelare chi sono.
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Un falegname vale più di noi artisti: almeno fabbrica un tavolino che rimane nei secoli. Ma noi, dica, che facciamo? Quanto duriamo? Al massimo, se abbiamo molto successo, una generazione. Se chiedo al mio nipotino chi era Petrolini, chi era Zacconi, risponde boh!
Totò   Tratta da: oriana-fallaci.com 

Quell'anima lunga che sembra un contrabbasso con tutte le corde a posto, quelle carni bianche da gelato alla crema, quella creatura che recita poco e male, ride al momento sbagliato, coprendosi la bocca con la mano. Ma se si spengono le luci e lei comincia a cantare, da quella voce escono grandi palcoscenici, pianto e risate. (Riferita a Mina)
Totò   

La diffidenza rende tristi.
Totò   

Io da bambino ho avuto la meningite. Con la meningite si muore o si rimane stupidi. Io non so' morto.
Totò   

È capacino... (Riferita alla prima volta che vide Alberto Sordi)
Totò   

Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire.
Totò   

Lo sa cos'è questo circolo, lo vuol sapere cos'è?! Ebbene glielo dico: è un letamaio, sì un letamaio! Insisto! E non gliel'ho detto prima lo sa perché? Perché sono un signore e signori si nasce; e io lo nacqui, modestamente!
Signori si nasce  Totò   

Ho fatto un sogno che se te lo racconto, come minimo ci tiri fuori una quinterna.
Totò Peppino e la dolce vita  Totò   

Per il freddo mi è venuta la faccia bianca, le labbra verdi e il naso rosso: sono diventato un tricolore.
Totò Peppino e la dolce vita  Totò   

Il cha cha cha è un proverbio cinese.
Totò Peppino e la dolce vita  Totò   

Pitone, Pitone, questo nome non mi è nuovo. Mi tolga una curiosità: sua sorella si chiama Boa?
Totò Peppino e la dolce vita  Totò   

Mia moglie e' un tipo apprensivo: sta sempre ad Anzio per me.
Totò Peppino e i fuorilegge  Totò   

E' incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.
Totò e le donne  Totò   

Lei e' un paziente che non ha pazienza! E che paziente e', abbia pazienza!
Totò diabolicus  Totò   

Io ho l'occhio policlinico! Nulla mi sfugge.
Totò di notte  Totò   

Sono un tipo virtualmente virtuale.
Totò cerca moglie  Totò   

Sono pallido come un morto: mi alleno.
Totò al giro d'Italia  Totò   

I conti qualche volta non tornano. Ma io sono duca
Totò a Lascia o Raddoppia  Totò   

Per prendere un caffè e tradire la moglie c'è sempre tempo.
Sua eccellenza si fermò a mangiare  Totò   

La donna e' mobile ed io mi sento mobiliere.
Signori si nasce  Totò   

Signori si nasce ed io, modestamente, lo nacqui.
Signori si nasce  Totò   

I domestici sono nemici pagati. Io il mio non lo pago per non offenderlo.
Signori si nasce  Totò   

Delia Scala: 'Allora? Ce l'ho il fascino della grande amatrice?'. Totò: 'Eccome! Sei bellissima, affascinante, conturbante, e, se mi è consentito, adiacente...'.
Signori si nasce  Totò   

Voi non sapete chi sono io! I miei successi sono proverbiali, alla Scala di Milano, all'Ippopodromo di Londra...
Siamo uomini o caporali  Totò   

Siamo Uomini o Caporali?
Siamo uomini o caporali  Totò   

Caporali si nasce, non si diventa.
Siamo uomini o caporali  Totò   

Il vino bianco va servito assiderato.
Siamo uomini o caporali  Totò   

Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
Operazione San Gennaro  Totò   

Pensi che mettiamo il burro persino nel caffellatte!. 'Ah,no! Noi nel caffellatte non mettiamo niente! Né latte, nè caffè!
Miseria e nobiltà  Totò   

Io non faccio il cascamorto; se casco, casco morto per la fame.
Miseria e nobiltà  Totò   

Totò: 'Zanini, mi tolga le mani di dosso. Lei mi è stato antipatico dal primo momento in cui l'ho vista: è stato un colpo di fulmine!'
Lo smemorato di Collegno  Totò   

C'era un attore che aveva 100 paia di scarpe: tante gliene avevano tirate.
L'imperatore di Capri  Totò   

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