E' vero che tenere una castagna in tasca previene il raffreddore?
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Verso la fine di settembre e l'inizio del mese di ottobre le castagne cominciano ad essere protagoniste della nostra cucina, ma secondo una storia che sta a metà tra la leggenda e la tradizione, questi frutti non rappresentano solo un alimento, potrebbero infatti rivelarsi utili contro i malanni di stagione.

In passato le castagne venivano infatti triturate e date in pasto ai cavalli per curare l’asma e il raffreddore. Quando ci si accorse che ne traevano beneficio, i frutti si cominciarono a testare anche sull’uomo e fu così che nacque la leggenda secondo la quale tenere una castagna in tasca per tutto l'inverno previene il raffreddore e altri disturbi delle vie respiratorie.
Pur non essendoci alcun fondamento scientifico non bisogna dimenticare che ogni frutto o verdura possiede delle proprietà che gli consentono di influenzare positivamente o negativamente lo stato di salute.

Da precisare che la castagna in questione non è il frutto del castagno bensì dell’ippocastano e le sue proprietà benefiche sono dovute all’escina, un componente che oltre a essere antinfiammatorio migliora il drenaggio linfatico e migliora la pressione venosa.
Tuttavia l'escina ha una sapore amaro e sono stati riportati anche casi di avvelenamento di cavalli e mucche dopo l'assunzione, pertanto non è raccomandabile cibarsene. Il discorso cambia se ci si limita a tenerle in tasca, magari non servirà a nulla, ma c’è chi giurerebbe il contrario. Forse vale la pena provarci, dopotutto tentar non nuoce.

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Tag: Influenza  Frutta  Salute  


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