Perché si dice mettere in folle il cambio dell'auto?
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Tra le varie opzioni che possiamo scegliere quando si cambiano le marce durante la guida dell’auto, c’è la famosa "folle". Ma cosa significa e da cosa ha origine questo termine?

Innanzi tutto mettere in folle vuole dire che si sceglie di non inserire nessuna marcia, questa modalità generalmente è utilizzata quando l’auto è ferma ed è spento anche il motore (e non ci sono pendenze), ma anche se è ferma ma il motore deve restare acceso, e in questo casi si vuole togliere il piede dal pedale della frizione e risparmiare carburante. Quest’ultimo caso si verifica spesso quando si è in coda, ad esempio al semaforo e si è consapevoli che la sosta potrebbe essere anche più lunga del previsto.

Il termine "folle" deriva dal latino "follis", da cui deriva anche la metafora "testa vuota, stolto", spesso aggettivata per riferirsi a cosa concepita o fatta in modo sconsiderato, temerario, senza costrutto. Per estensione "folle" in meccanica si dice "di organo ruotante quando gira a vuoto, senza trasmettere movimento", senza costrutto appunto. In riferimento quindi al cambio di velocità o del motore di un autoveicolo, significa che gira senza essere accoppiato all’albero di trasmissione, cioè senza che venga inserita una marcia.

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Tag: Auto  Modi di dire  Vocaboli  


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