Come funziona il motore di ricerca Ecosia che consente di piantare alberi?
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Il numero delle iniziative volte a promuovere la salvaguardia dell'ambiente è potenzialmente infinito ed ora che si hanno una maggiore consapevolezza delle conseguenze dell'effetto serra ed una maggiore sensibilità sulla tematica dei cambiamenti climatici, il trend di crescita di azioni green è positivo. Tra queste azioni se ne annoverano alcune digitali. Ciò significa che è possibile contribuire e sostenere l'ambiente utilizzando il proprio computer, ma anche il proprio smartphone. Grazie ad Ecosia anche il web diventa ecosostenibile.

Uno dei migliori esempi delle azioni tecnologiche green è infatti Ecosia, un motore di ricerca che destina l'80% dei propri profitti alla riforestazione mondiale. Va tuttavia specificato che i profitti di cui parliamo sono quelli provenienti dalla pubblicità. Ci sono aziende che investono per essere visibili tra i risultati delle ricerche e che pagano quindi per le visite degli utenti. Questo vuol dire che non si contribuisce a piantare un nuovo albero solo con le ricerche su Ecosia, come lascia invece intendere la società, bensì nell’uso quotidiano generando click o tap sugli annunci pubblicitari. Dunque buona parte dei proventi della pubblicità vengono reinvestiti per la salvaguardia dell’ambiente.

Sono oltre 70 milioni gli alberi piantati con i ricavi di Ecosia
Molteplici sono i progetti che sono stati portati avanti con i ricavi ottenuti, in varie parti del mondo, come in Burkina Faso, Indonesia, Perù, e in Brasile, soprattutto nel corso del 2019 quando la foresta amazzonica è stata colpita da incendi che sono perdurati per diversi mesi consecutivi. L'azienda Ecosia è no profit ed è trasparente, tutto quel che fa è pubblicato sul sito web, dove vi è tra le altre cose un contatore automatico degli alberi piantati in tempo reale.

Per utilizzarlo sul cellulare si può fare il download dell'applicazione mobile, disponibile sia per dispositivi Android che iOS. Per usarlo invece dal computer basta scaricare sul proprio browser l'estensione gratuita Ecosia e quindi utilizzarla per le proprie ricerche. Quel che c'è da sapere è che il sistema si appoggia a Bing, di proprietà di Microsoft, per le ricerche. A tal proposito va quindi reso noto che, al contrario di Google che già dal 2017 usa fonti al 100% rinnovabili, Microsoft è indietro e sta usando solo il 40% di energia pulita. Tuttavia, Ecosia ha ottenuto la certificazione B Corporation che viene rilasciata a quelle aziende che ottengono un valido punteggio per quanto riguarda le performance ambientali e sociali. Inoltre, gli impianti solari di cui dispone l'azienda oggi sono 2, cosa che consente una maggiore produzione di energia rinnovabile di Ecosia rispetto a quella impiegata dai data center di Microsoft.

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