“Se entri in un giardino giapponese e vedi pochi elementi sistemati in un certo modo, ti sembra di entrare in un luogo sacro. Se invece provi a sistemare gli stessi elementi in un altro luogo, il risultato non è lo stesso: perché non c'è dietro tutto un lavoro, la ricerca di un equilibrio su quello spazio. La semplicità di tratto non è qualcosa che si trova per strada e che si adotta perché riesce più facile. Richiede un cammino. È innanzitutto una filosofia. ”