“È la squadra. Io vorrei che ogni giocatore si sentisse gratificato, che sentisse che il suo talento e la sua fatica vengono riconosciuti. Il mio compito è amalgamare. È sempre il giocatore in campo che sceglie le soluzioni, non sono io. Io devo creargli sempre il maggior numero possibile di soluzioni da poter scegliere. E poi c'è l'avversario che non sappiamo come si muove, come reagisce. [...] Noi ci alleniamo a giocare contro i moduli e contro gli avversari.
”
Gian Piero Gasperini