Come comportarsi quando il bambino è nel grembo materno?
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La consapevolezza che il bambino sta crescendo dentro di voi può avvicinarvi a lui ed instaurare un legame profondo

La consapevolezza che il bambino sta crescendo dentro di voi può avvicinarvi a lui ed instaurare un legame profondo

La crescita e le esperienze nel grembo

E' stato appurato che nonostante sia ancora nel grembo materno, il bambino ascolta, vede, sente i gusti, comunica e prova a rispondere agli stimoli, probabilmente prova dei sentimenti e ricorda alcuni elementi. Non si tratta quindi di un essere inerte, non ancora formato e privo di personalità. Ha desideri e preferenze, predilige i movimenti ritmici della danza, le voci dolci e le melodie semplici come la ninna nanna. Ama sentire anche chi lo accarezzate attraverso la parete addominale.
Anche se il nascituro è protetto dalle pareti dello stomaco e dell'addome, la luce intensa è in grado di raggiungerlo. Per esempio, se state prendendo il sole, avvertirà l'intensità dei raggi solari.
Quello che vede, probabilmente, è un chiarore rossastro, ma a partire dal quarto mese, se la luce è troppo intensa, reagirà cambiando posizione.
L'udito comincia a svilupparsi a partire dal terzo mese e a circa metà gravidanza il nascituro è in grado di reagire ai suoni che provengono dal mondo esterno. Il liquido amniotico consente al piccolo di percepire i suoni smorzati, quasi come se fosse sott'acqua. Il feto distingue quindi anche il tono della voce e si muove seguendo il ritmo del discorso, quindi se parlate dolcemente, si sentirà rassicurato.
Il battito cardiaco della madre è una presenza costante nel suo mondo e sembra che influisca positivamente sul suo sviluppo. Lo ha dimostrato uno studio in cui sono state fatte ascoltare le registrazioni del battito cardiaco materno, con miglioramento nelle fasi del sonno.

Cosa può turbare il bimbo
Il bimbo nel grembo materno non gradisce le voci stridenti, la musica troppo ritmata come l'hard rock, le luci molto intense, i movimenti repentini e si infastidisce se la madre si siede o sdraia in una posizione per lui scomoda.
La rabbia produce adrenalina, la paura colamina, l'euforia en-dorfina. E dimostrato che le emozioni negative, come rabbia, ansietà, paura, non sono molto gradite al nascituro; tali stati d'animo, tuttavia, non hanno alcun effetto negativo a lungo termine, se circoscritti a brevi momenti.

L'influenza della madre

La prima esperienza che il bambino ha del mondo extrauterino è filtrata dalla madre. Egli non solo percepisce gli stimoli esterni, ma anche i vostri stati d'animo, in quanto le emozioni che voi provate stimolano la produzione di sostanze chimiche che circolano nel sangue materno e attraverso la placenta raggiungono il feto.

L'influenza del padre

Il ruolo del papà è fondamentale nella vita del bambino, quasi quanto quello della mamma. Se sarete in grado di esternare la vostra gioia per l'attesa, anche la vostra compagna sarà più rilassata e vivrà questo periodo con maggiore tranquillità, il bambino non potrà che godere del clima sereno e amorevole che lo circonda. Parlate quindi spesso alla madre e rassicuratela, infatti alcune ricerche hanno dimostrato che i neonati riconoscono la voce della madre e del padre, poiché l'hanno ascoltata nel grembo materno.

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Tag: Gravidanza  


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