Dove potremo viaggiare la prossima estate?
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Ecco chi già adesso può offrire degli standard di sicurezza elevati

Ecco chi già adesso può offrire degli standard di sicurezza elevati

Allo stato attuale viaggiare resta soltanto un sogno per quasi tutti gli italiani ancora alle prese con le restrizioni decise dal governo per cercare di ridurre i numeri drammatici della pandemia. Ma nonostante la campagna vaccinale stenti a decollare, si comincia ad aprire qualche spiraglio sugli scenari futuri, grazie anche a quel passaporto vaccinale europeo che, da giugno in poi, potrebbe permetterci di viaggiare più sicuri. Per quanto riguarda l’Italia, in vista dell’estate sono già partite le prime offerte di molti operatori sia del settore sia operanti nella GDO, come quelle presenti nel nuovo volantino Lidl della prossima settimana. Qualcuno invece, sfruttando la possibilità di spostarsi verso altre destinazioni europee (stranamente però il governo continua a vietare gli spostamenti tra regioni), ha deciso di lanciarsi subito ora in trasferte pasquali per scappare dall’incubo della zona rossa, ma la situazione è in divenire e bisognerà vedere quali saranno le regole future su eventuali quarantene e in generale sull’accoglienza e quelle per l’accesso a navi e aerei. Ci sono paesi che hanno fatto passi da gigante nella lotta alla pandemia e con tutta probabilità saranno questi a fare la voce grossa la prossima estate, forti di una sicurezza acquisita con strategie mirate e lungimiranti dei rispettivi governi.
Ecco i tre esempi più significativi.

1. Grecia
Un numero sempre maggiore di isole greche hanno provveduto alla vaccinazione di tutta la popolazione locale, creando di fatto le basi per l’accoglienza in sicurezza dei turisti di tutto il mondo. La Grecia è sempre in cima alle preferenze dei turisti di mezza Europa e questa peculiarità non potrà che accogliere un numero ancora più elevato di visitatori. Il governo ellenico al momento richiede di esibire i risultati negativi di un test anti Covid, effettuato almeno 48 ore prima dell’arrivo nella destinazione scelta, e sia nei terminal che nelle stazioni navali si sta provvedendo allo svolgimento di test rapidi a conferma della negatività.
Dal 14 maggio tutti i visitatori che potranno esibire un certificato di vaccinazione e dimostrare di avere gli anticorpi (e quindi di aver già avuto la malattia), potranno arrivare in Grecia senza particolari problemi, e si parla anche di possibili corridoi tra paesi che sono già avanti col processo di vaccinazione (e per ora l’Italia, come buona parte dei paesi comunitari, ne sarebbe esclusa).
2. Seychelles
Anche le Seychelles si sono attrezzate con delle procedure snelle per accogliere i turisti, partendo dalla vaccinazione della popolazione locale e dei tanti addetti al settore turistico. Se sino a qualche tempo fa per essere accolti nelle isole dell’oceano indiano bisognava prima sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 6 giorni con tampone confermativo al termine del periodo, ora per i visitatori basterà esibire un certificato di vaccinazione o i risultati di un test molecolare svolto non più di 48 ore prima dell’arrivo.
La presenza di soluzioni private e a numero chiuso sulle varie isole dell’arcipelago, permette tra l’altro avere la possibilità di non rinunciare al distanziamento sociale per aggiungere sicurezza a una situazione già piuttosto confortante.

3. Islanda
L’Islanda è uscita con le ossa rotte dalla prima ondata pandemica, ma grazie a un governo statale che è riuscito a far tesoro degli errori compiuti in passato, ma anche per merito della posizione geografica e del traffico turistico nella stagione invernale, è riuscita a rimettersi in piedi, limitando i contagi e portando avanti con tranquillità la propria campagna vaccinale. Attualmente per essere accolti nell’isola dell’atlantico basta una vaccinazione (che esonera da qualsiasi tipo di controllo), o in alternativa un test effettuato non oltre le 72 ore prima dell’arrivo. Ogni turista in ogni caso sarà sottoposto a test rapido dopo lo sbarco e nuovamente nei 5 giorni successivi. I bambini nati dal 2005 in poi sono esenti dai controlli.
Anche in Islanda le possibilità di scelta di mete tranquille e poco frequentate è ampia e permettono di godersi i paesaggi vulcanici cupi e suggestivi, liberando la mente da qualsiasi tipo di preoccupazione.

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Tag: Viaggi  Coronavirus  


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