Chi ha scoperto il cioccolato?
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II cacao è originario delle zone boscose e caldo umide dell’America Meridionale. Lu sua
coltivazione si è diffusa in seguito anche in Africa occidentale, ad opera dei colonizzatori inglesi e francesi. Oggi l'Africa è diventata la maggior produttrice mondiale.

Ma chi ha portato il cacao in Europa? Nel 1502 Cristoforo Colombo durante il suo quarto e ultimo viaggio in America sbarcò in Honduras dove ebbe l'occasione di sorseggiare una bevanda a base di cacao; al ritorno, portò con sé alcuni semi di cacao da mostrare a Ferdinando e Isabella di Spagna, ma non diede molta importanza alla scoperta, probabilmente non troppo colpito dal gusto amaro che aveva.

La vera e propria scoperta quindi si deve al "conquistador" spagnolo Hernén Cortés (1485-1547), che nel 1519 arrivò nel Nuovo Mondo dalla Spagna e la popolazione locale lo scambiò per il dio Quetzalcoatl, che secondo la leggenda sarebbe dovuto tornare proprio in quell'anno. L'imperatore Montezuma, allora, lo accorse offrendogli un'intera piantagione di cacao con i relativi proventi. Nel 1528 Cortéz portò in Spagna alcuni semi di cacao, recandoli in dono a Carlo V.
Il primo prodotto del cacao apprezzato dagli europei fu la cioccolata in tazza, mentre per la tavoletta di cioccolato bisognerà aspettare l’alba del diciannovesimo secolo e addirittura il 1876 per gustare il cioccolato al latte. Gli Aztechi ne ricavavano succose bevande mescolandolo con miele e zucchero di canna oppure tartine di mais. Inoltre lo usavano come moneta di scambio nel commercio.

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