Come si convertono le taglie americane dei vestiti?
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Il commercio elettronico ha conquistato il settore tessile ed ogni giorno il fatturato delle vetrine online sale verso l'alto. Molteplici sono i vantaggi di comprare i vestiti direttamente dal computer di casa, come la comodità, l'ampia scelta, il risparmio, la velocità di transazione.
Dall'altra parte però ci sono i tempi di attesa, che non sempre sono brevi, e gli errori, che possono essere commessi sia dall'utente che dall'azienda.

L'utente può sbagliare a selezionare la quantità, il colore o la taglia; in quest'ultimo caso l'errore può esser dettato da una distrazione o dalla scarsa conoscenza delle taglie straniere. Sì perché le taglie si differenziano da paese e paese, fatta eccezione per quelle internazionali che, come dice la parola stessa, sono standard e riconosciute per tutti i paesi.
Per evitare quindi di ordinare vestiti troppo grandi o, al contrario, troppo piccoli, è utile consultare sempre lo specchietto qui accanto, che fa la conversione tra taglie americane e italiane suddivisa tra uomo e donna.

E' importante inoltre sapere che in numerose etichette straniere sono riportate le lettere W e L seguite da dei numeri: esse corrispondono alla Width, cioè alla larghezza del girovita e alla Lenght, vale a dire la lunghezza della gamba. Le cifre dopo W e L sono espresse in pollici, quindi per sapere a quanti centimetri corrispondono occorre fare la conversione tra pollici e centimetri e cioè moltiplicare per 2,54.

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