Quali sono i principali produttori di energia elettrica in Italia?
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I principali produttori di energia elettrica in Italia: i dati di ARERA Le energie rinnovabili provengono da fonti naturali inesauribili Le centrali geotermiche sfruttano il calore naturale della Terra
Quello che stiamo vivendo è, come noto, un periodo molto critico dal punto di vista energetico: le dinamiche geopolitiche registratesi in Europa negli ultimi mesi hanno reso indispensabile, per l’Italia come per altri Paesi, riuscire a gestire in maniera ottimale i propri approvvigionamenti di energia elettrica.

Il vertiginoso aumento dei prezzi a carico di cittadini e imprese

Ciò, purtroppo, sta avendo anche un altro effetto negativo, ovvero il forte aumento dei prezzi delle utenze che rischia di diventare insostenibile per famiglie ed imprese.
Tutto questo non può che scatenare dei gravi circoli viziosi dal punto di vista economico, il concreto rischio è infatti quello di andare incontro ad una fortissima recessione.
Con l’auspicio che il Governo prenda al più presto delle adeguate contromisure, è molto importante che i consumatori cerchino di risparmiare il più possibile, rendendosi protagonisti di comportamenti virtuosi volti ad evitare qualsiasi forma di spreco e individuando le offerte più vantaggiose.
Il libero mercato, è utile ricordarlo, riguarda anche questo settore, di conseguenza comparare per individuare le proposte più vantaggiose, o comunque più in linea con le proprie esigenze, è un qualcosa che può realmente fare la differenza.

Ma quali sono i principali produttori di energia elettrica in Italia?

A questa domanda risponde ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che in un suo recente report ha fatto il punto della situazione.
Il principale contributo alla produzione nazionale è quello fornito da Enel, realtà che per lungo tempo è stata un ente pubblico in regime di monopolio prima di divenire, appunto, uno degli attori attivi in Italia in questo del settore.
Ancora oggi Enel è la prima società a cui si pensa, laddove si parli di forniture di energia elettrica, e non è per caso se i più noti portali di comparazione tariffe come Salvaconto vi dedichino ampi spazi.
Secondo ARERA, nel 2021 Enel ha contribuito alla produzione nazionale nella percentuale del 17,5%.
Al secondo posto troviamo Eni, un’altra società molto nota e dalla grande storia, il cui contributo è risultato essere, nell’anno in questione, del 9,4%, a completare il “podio” c’è inoltre A2A, con il 6,9%.
Questa speciale classifica include anche Edison con il 6,2%, EPH con il 5,9%, Iren con il 3,4%, Engie con il 2,7%, Sorgenia con il 2,5%, Erg con il 2%, Axpo Group con l’1,8%, Alperia con l’1,5%, fino alla voce “Altri produttori”, la quale corrisponde al 40,3% del contributo totale.

Decine di imprese contribuiscono alla produzione nazionale

Quello che emerge, dunque, è un quadro piuttosto frastagliato: ad eccezion fatta di Enel, che è appunto l’unica società il cui contributo supera il 10%, la produzione nazionale lorda è il frutto dell’operato di una molteplicità di imprese operative sul territorio.

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Tag: Energie  Ambiente  


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