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Frasi di Beppe Fenoglio
La scheda di Beppe Fenoglio
Scrittore, partigiano, traduttore e drammaturgo
Nascita: Alba (Piemonte) il 1/3/1922data morte il 18/2/1963
Su consiglio del maestro elementare, nonostante le ristrettezze economiche della famiglia, frequenta le scuole superiori dove ha come insegnanti importanti personalità antifasciste fondamentali per la sua formazione. Lettore vorace e amante della lingua inglese, prima di essere arruolato, nel 1943, frequenta per tre anni la facoltà di Lettere di Torino. Dopo il '44 si unisce al gruppo partigiano dei “badogliani” e terminata la guerra si dedica alla scrittura mentre lavora come collaboratore estero per un'azienda vinicola della provincia. “Il trucco”, suo primo racconto, esce nel 1949 con lo pseudonimo di Giovanni Federico Biamonti; lo stesso anno vede la luce anche “La paga del sabato sera”, romanzo elogiato da Italo Calvino, e poco più tardi la raccolta “I ventitré giorni della città di Alba” e l'opera “La malora”. Lavora vivamente come traduttore dall'inglese e nel 1959, dopo l'uscita di “Primavera di bellezza” vince il premio letterario “Prato”, riconoscimento vinto anche dal suo più famoso romanzo, “Il partigiano Johnny”, pubblicato postumo nel 1968. Suscitando scandalo e scalpore tra i cittadini di Alba, nel 1960 sceglie il rito civile anziché quello religioso per unirsi in matrimonio con Luciana Bombardi. L'anno seguente nasce la figlia Margherita, occasione che vede la pubblicazione dei racconti “Il bambino che rubò lo scudo” e “La favola del nonno”. Affetto da asma e incallito fumatore, nel 1962 si ammala di tubercolosi e nonostante il periodo di ricovero tra le montagne del comune piemontese di Bossolasco, anche di tumore ai bronchi. Affronta serenamente la malattia rifiutando le cure e muore quarantunenne dopo due giorni di coma.
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La più letta di “Beppe fenoglio”
Forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto sull'ultima collina, guardando la città e pensando lo stesso di lui e della sua notizia, la sera del giorno della sua morte.
Tratta da: Il partigiano Johnny - EinaudiBeppe Fenoglio  

Questa guerra non la si può fare che così. E poi non siamo noi che comandiamo a lei, ma è lei che comanda a noi.
Beppe Fenoglio   

Non si può essere partigiani senza un preciso sustrato ideologico. Non si sarà partigiani se non si sarà comunisti.
Beppe Fenoglio   

I partigiani erano per lo più bravi ragazzi e che come tali avevano dei brutti difetti.
Beppe Fenoglio   

Credo che scappino da me le cose allegre.
Beppe Fenoglio   

L'ozio quando è troppo completo ti inchioda più dell'occupazione più frenetica.
Beppe Fenoglio   

L’unica maniera di ripagarlo, pensava ora, sarebbe stata d’amare suo figlio come il padre aveva amato lui: a lui non ne verrà niente, ma il conto sarà pareggiato nel libro mastro della vita.
Beppe Fenoglio   Tratta da: Il partigiano Johnny - Einaudi 

Rivide il distretto, quel lercio maresciallo nel primo ufficio, che portava l'uniforme come una camicia da notte, i cassetti della scrivania pieni di omaggi e pedaggi in viveri e tabacco.
Beppe Fenoglio   Tratta da: Primavera di bellezza - Garzanti 

L’angoscia, la disperazione, il veder nero gli conferivano una tetra configurazione d'egizio o d'atzeco uomo: i sentimenti elementari a galla, congelavano tutti in una antichissima iconicità, annullando, constatava Johnny, secoli di progresso nell'atteggiamento.
Beppe Fenoglio   Tratta da: Il partigiano Johnny - Einaudi 

Se si sfrega a lungo e fortemente le dita di una mano sul dorso dell'altra e poi si annusa la pelle, l'odore che si sente, quello è l'odore della morte.
Beppe Fenoglio   

Pioveva su tutte le langhe, lassù a San Benedetto mio padre si pigliava la sua prima acqua sotto terra.
Beppe Fenoglio   Tratta da: La malora - Einaudi 

Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano.
Beppe Fenoglio   

Tu non devi sapere niente, solo che io ti amo. Io invece debbo sapere, solo se io ho la tua anima. Ti sto pensando, anche ora, anche in queste condizioni sto pensando a te. Lo sai che se cesso di pensarti, tu muori, istantaneamente? Ma non temere, io non cesserò mai di pensarti.
Beppe Fenoglio   Tratta da: Una questione privata - Garzanti 

 13 frasi di 'beppe fenoglio' su 13 in archivio  (Licenza foto: Pubblico dominio)


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