×
Ultime Frasi
Frasi di Film
Frasi Celebri
Aforismi
Frasi Amore
Frasi Belle
Frasi Poster
Film Poster
Indovinelli
Rompicapo
Poesie
Proverbi
Modi di dire
Palindromi
Scioglilingua
Auguri Feste
Argomenti
Top mese
INDICI ED ELENCHI
+ Elenco Autori + Elenco Attori + Film A-Z + Film per Anno
NETWORK PaginaInizio
⚒ Servizi e strumenti ⇐  Chiudi menù
© Adv Solutions SRL (2005-2021)
Frasi sulla recitazione
Frasi, citazioni e aforismi sulla recitazione, l'arte di interpretare uno spettacolo teatrale, cinematografico o televisivo; e in senso figurato anche fingere o simulare.
 Recenti ↓ | Più cliccate | Meglio votate
Penso che ogni personaggio che interpreti abbia un po' di te dentro, non puoi davvero farne a meno.

Se la sceneggiatura è buona, di solito riesco a piangere senza troppi problemi, infatti la cosa difficile è cercare di farmi smettere. Ma non sono davvero una piagnucolona nella vita reale. Non sono una persona drammatica!

Spingo sulla recitazione perché posso interpretare tante donne diverse e tirare fuori parti di me che sono rimaste nascoste in tutti questi anni di lavoro. Adesso sto girando con Bianca Guaccero, Violante Placido e Marco Bocci un progetto molto bello di Cinzia Th Torrini: il titolo provvisorio è Il medico dalla mala.
Da: Intervista a F2Magazzine

 Qualità vs quantità


Sarò legato a lui finché non morirò, ma va bene così. Ho creato io Dylan McKay. È mio. [Così Luke Perry parlava del suo personaggi in "Beverly Hills 90210"]

La vita è come una commedia: non importa quanto è lunga, ma come è recitata.

Mi salva l’ironia. Mi salva la ferocia. Mi salva il cinismo. Doti che mi aiutavano ai tempi in cui lavoravo sulle navi da crociera con De André e che mi salvano ancora oggi.

Io amo recitare. E 'il mio parco giochi, mi permette di esplorarmi. Ma la mia felicità in questo mondo - il mio livello di pace - non è mai stata dettata dalla recitazione.

Ricorderò sempre con riconoscenza quel greco che mi accompagnava sul set ogni giorno, che due giorni dopo l'incidente è tornato sul posto e mi ha ritrovato la fede nuziale persa a cui tenevo tantissimo... quindi Paros è un'isola che mi ha 'preso', ma che mi ha anche ridato.

Chi ha l'urgenza di recitare non è mai uno sereno e in perfetta salute; chi sta sotto il palco e se ne fa affascinare di solito ha ancora più problemi.

Come mezzo per raggiungere un fine, fare la modella andava bene, ma ho dovuto prenderne le distanze quando ho iniziato a lavorare come attrice, perché anche se non ero di alto profilo, ho scoperto nei miei primi lavori che avrei dovuto essere indicata come 'modella Gemma Chan.'

Gi-hun è molto ferito a causa di tutti i giochi. E sa che deve ammettere il fatto che ha ingannato gli altri per sopravvivere a se stesso, quindi è molto deluso da se stesso e da Sang-woo, il suo caro amico, perché lo ha tradito. Questi due personaggi stanno combattendo l'uno contro l'altro con la loro vita in prima linea e sono amici d'infanzia, quindi la scena in sé è molto straziante. È stato molto difficile emotivamente. In secondo luogo, ricordo che quando stavamo girando quella scena in cui i due litigavano, era in inverno, quindi il tempo era molto freddo. In Corea l'inverno è molto freddo. Ricordo di aver filmato quella scena per circa quattro giorni sotto la pioggia con l'irrigatore, quindi è stato molto difficile emotivamente e fisicamente.

Leggo il copione iniziando dall’ultima pagina. Se il mio personaggio è ancora vivo allora è buon segno, se invece l’hanno fatto fuori procedo a ritroso fino a capire com’è uscito di scena, magari con un suicidio magnifico dove tutti piangono per la perdita. Se è così allora comincio a leggere la sceneggiatura dal principio, altrimenti se scompare nel nulla non mi prendo neppure la briga di andare avanti. Ce l'ha insegnato Shakespeare, no?

Mi piacerebbe fare cinema. Ma solo dopo aver seguito qualche corso di recitazione. Non trovo giusto che tutte le belle che il mondo della tv sforna finiscano per fare cinema. Non lo trovo giusto nei confronti delle attrici, quelle vere.

Tutto ciò che fai sul set è direttamente correlato alla tua immaginazione quando leggi la sceneggiatura per la prima volta.

Trovo che la recitazione stia diventando più facile per me, con l'esperienza, tutto è più istintivo.

La cosa migliore del fare teatro è che domani potrai sicuramente recitare meglio di oggi.

Recitare è recitare, ed è come essere un bambino grande. Sì, è fantastico. Vieni pagato.

Sono una donna perfettamente normale. Se quello che facciamo è raccontare storie e rappresentare le persone che vediamo tutto il giorno e tutti i giorni, beh...non vediamo top model tutto il giorno e tutti i giorni.

Ho scelto di seguire la mia passione, la recitazione.

Il cinema è per i registi, il teatro per gli attori.

Mi sono divertita un sacco, sono venuta a Sanremo con l'idea di mettermi in gioco e di provare più registri possibili, oltre a quello della conduzione. Ho sperimentato il ballo, il canto e la recitazione. [Parla dell'edizione 2020 di Sanremo]

Recitare è come essere alle giostre e le rotture fanno parte del gioco e non rappresentano quel cambiamento sismico che invece sono per le coppie, dove tutto è come se dividessi un bambino a metà.

Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma niente è falso.

Il cinema è stato sempre uno dei miei più grandi sogni. Ci ho messo tutto l'impegno possibile ed ho raggiunto il mio obiettivo di vedermi come attrice.

Non c'è scritto "ruolo da modello" nel mio contratto. Ho guardato ogni pagina. Sono stato assunto come attore. È quello che facciamo. Il ruolo da modello ti viene imposto da qualcun altro. Non penso sia giusto.
Da: Dayton - 1992

È stato molto difficile. Ero frustratissimo. È stato il mio primo show importante. Ero molto nervoso. Mi sentivo sotto pressione. Indossavo un cappotto lungo, mi sono seduto sul marciapiede e tirato la giacca sulla testa fino a quando non mi sono sentito pronto. Urlavo a Shannen come un pazzo fuori camera, prima di sentire l’emozione giusta. Gridavo e singhiozzavo finché non ho trovato l’equilibrio e ho cercato di mantenerlo. [In riferimento alla scena del primo bacio tra il suo personaggio, Dylan, e Brenda in "Beverly Hills 90210"]
Da: Rolling Stones - 20/02/1992

Lavoriamo tutti molto duramente perché sappiamo che le persone pensano che siamo belli e basta. So che in molti sono cinici su quello che accadrà in futuro. Non sono preoccupato di diventare una star, ma mi innervosisco quando la gente ne parla come se fosse già accaduto. [Riferito a "Beverly Hills 90210"]
Da: Rolling Stones - 20/02/1992

Quando io mi avvicino a un personaggio, per capire come interpretarlo, di solito parto dai suoi sentimenti, dalle sue emozioni e la sua psicologia, ma con una persona come lui sono dovuto partire dall'esterno, dal suo aspetto per scoprire poi la sua interiorità.

La vita è una farsa dove tutti abbiamo una parte.

Ho sempre voluto diventare un'attrice, ma ho anche sempre desiderato anche viaggiare e vivere per certi periodi in Europa. Ho avuto un'esistenza nomade, che mi ha segnata e resa zingara sebbene ami il concetto di casa e abbia bisogno di radici. Ho ereditato, comunque, i geni della recitazione da mia madre, da mia nonna Tippi Hedren e da mio padre e Banderas ha sempre sostenuto il mio desiderio di recitare facendomi debuttare nel film da lui diretto, Crazy in Alabama.

Il corpo ti aiuta a recitare, a esprimere te stessa in ogni movimento. Io ho fatto terapia sia per la mia mente che per il mio corpo e mi ha aiutato molto anche studiare danza.
Da: Intervista a Style del 10/02/17

Non si impara a recitare ma ad usare emozioni e sentimenti.

Non c'è niente che vorrei assolutamente fare, così come, in passato, non sapevo che cosa avrei fatto finché non l'ho fatto. Ma adoro recitare, se non provassi più entusiasmo per questo lavoro avrei già smesso.

Non ho mai lavorato tanto come a partire dai 35 anni, un’età in cui in America sei considerata da pensione. Ma non credo che farò mai carriera negli studios… Se però un giorno mi chiederanno di fare "Mission Impossible 18" non dirò di no.
Da: Io Donna - 25/10/2015

Non puoi trovare nessuna somiglianza alla verità ad Hollywood, perché tutti fingono la somiglianza fin troppo bene.

Mi piace recitare con i bambini perché sono grandi partner di recitazione. Sono totalmente presenti.

Il punto di partenza è la teoria di Stanislavskij, cioè la conoscenza del sé applicato alla scena: ti metti nei panni del personaggio e ti chiedi cosa faresti se fossi in lui. (Riferita alla recitazione)
Da: Io donna - 05/09/2012

Forse mi sono persa tante cose che si vivono alla mia età. Ho rinunciato all'essere un po’ bambina. Ma la recitazione è la mia vita, un amore grande.
Da: vanityfair.it - 12/01/2014

Credo che la recitazione, in senso assoluto, abbia a che fare proprio con il tempo, e il suo trascorrere.
Da: Conferenza stampa - 23/10/2008

Ha il sacro fuoco della recitazione. (Parlando di Leonardo Di Caprio, 1996)

  Argomenti correlati a 'Recitazione'
Cinema
Vivere
Donne
Teatro
Film
Immaginazione
Viaggio
Passione


PaginaInizio.com
© Adv Solutions SRL (2005-2021)