Poesie celebri e amatoriali
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Dietro ti cerco
Sì, dietro alla gente ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Dietro, dietro, oltre.
Dietro a te ti cerco.
Non nel tuo specchio, non nelle tue parole,
né nella tua anima.
Dietro, oltre.
Dietro ancora,
più indietro di me ti cerco.
Non sei quello che io sento di te,
non sei ciò che palpita con sangue mio nelle vene,
senza che sia io.
Dietro, oltre ti cerco.
Per averti incontrato,
smettere di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai dietro a ogni cosa,
dall'altra parte di ogni cosa
-per averti incontrato-,
come se fosse morire.
Pedro Salinas   Inserita: 08/01/2020

Sera di febbraio
Sera di febbraio
Spunta la luna.
Nel viale è ancora
giorno, una sera che rapida cala.
Indifferente gioventù s’allaccia;
sbanda a povere mete.
Ed è il pensiero
della morte che, infine, aiuta a vivere.
Umberto Saba   Inserita: 02/01/2020

Il primo giorno dell'anno
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli.
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell'ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.
Pablo Neruda   Inserita: 01/01/2020

Natale sulla Terra
Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d'argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito. Quando
ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare – per primi! – Natale sulla terra!
Arthur Rimbaud   Inserita: 25/12/2019

A Gesù Bambino
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell'universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa' ch'io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa' che il tuo dono
s'accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.
Umberto Saba   Inserita: 08/12/2019

Dopo le feste
E quando tutti se ne andavano
e restavamo in due
tra bicchieri vuoti e portacenere sporchi,
com'era bello sapere che eri lì
come una corrente che ristagna,
sola con me sull'orlo della notte,
e che duravi, eri più che il tempo,
eri quella che non se ne andava
perché uno stesso cuscino
e uno stesso tepore
ci avrebbero chiamati di nuovo
a svegliare il nuovo giorno,
insieme, ridendo, spettinati.
Julio Cortázar   Inserita: 04/12/2019

Ogni giorno è un nuovo giorno
Ogni giorno è un nuovo giorno.
Tutto da inventare,
tutto da vivere,
tutto da godere.
L'alba lo posa sul palcoscenico della tua vita,
e se ne va.
Il nuovo giorno è tuo, t'appartiene,
nessuno te lo può portare via.
Puoi farne ciò che vuoi.
Puoi farne un capolavoro o un fiasco.
Perché sei tu il soggettista.
Perché sei tu il regista.
Perché sei tu il protagonista.
Omar Falworth   Inserita: 26/11/2019

I figli
I tuoi figli non sono figli tuoi.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Perché loro hanno le proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire,
dove a te non è dato di entrare,
neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro
ma non volere che essi somiglino a te.
Perché la vita non ritorna indietro,
e non si ferma a ieri.
Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.
Khalil Gibran   Inserita: 15/11/2019

Ci spogliammo
Ci spogliammo.
Chiudemmo fuori dalla porta
le case, i cani,
i giardini, le statue,
la morte.
Ghiannis Ritsos   Inserita: 07/11/2019

Tu non sei i tuoi anni
Tu non sei i tuoi anni,
né la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.
Erin Hanson   Inserita: 24/10/2019

Per quanto mia madre
Per quanto mia madre fosse morta da due anni
papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello,
metteva dalla sua parte del letto la boule
e le rinnovava la tessera dell'autobus.
Non potevi fargli un'improvvisata, dovevi avvertire.
Si prendeva un'ora per avere il tempo
di togliere d'attorno le cose di lei e sembrare solo
come se il suo amore acerbo fosse un delitto.
Non poteva rischiare lo scontro con la mia incredulità,
per quanto certo di sentire da un momento all'altro la chiave
girare nella toppa arrugginita e liberarlo dal dolore.
Sapeva che lei era solo uscita un attimo a comprare il tè.
Per me la vita finisce con la morte, e basta.
Non siete usciti a fare la spesa tutti e due;
però nel nuovo taccuino di pelle nera c'è il tuo nome
e il numero staccato che ancora chiamo.
Tony Harrison   Inserita: 17/10/2019

Sole d'ottobre
È così pura questa
gioia fatta di luce e d'aria: questa
serenità ch'è d'ogni cosa intorno
a te, d'ogni pensiero entro di te:
quest'armonia dell'anima col punto
del tempo e con l'amore che il tempo guida.
Non più grano, né frutti ha ormai la terra
da offrire. Sta limpido l'Autunno
sul riposo dell'anno... Il fisso
azzurro, immemore
di tuoni e lampi, stende il suo gran velo
di pace sulle rosseggianti chiome
delle foreste. Quand'è falciata
la spiga, spoglia la pannocchia,
rosso il vin nei tini, e le dorate noci
chiaman l'abbacchio, e fuor del
riccio scoppia
la castagna, che importa la minaccia
dell'Inverno, alla terra?..
Trasparente luce
d'ottobre, al cui tepor nulla matura
perché già tutto maturò: chiarezza
che della terra fa cosa di cielo.
Ada Negri   Inserita: 10/10/2019

Festa di ottobre
Ottobre ha dato una festa;
Le foglie sono venute a centinaia
Sorbi selvatici, querce, e aceri,
E foglie di ogni nome.
Il sole srotola un tappeto,
E ogni cosa è grande.
George Cooper   Inserita: 03/10/2019

Se sei mio amico,
aiutami a lasciarti.
Se sei il mio amante,
aiutami a guarire da te.
Se avessi saputo che l'amore era così pericoloso
non avrei amato.
Se avessi saputo che il mare era così profondo
non avrei navigato.
Se avessi saputo quale sarebbe stata la mia fine
non avrei iniziato.
Ti desidero,
insegnami a non desiderare.
Insegnami
come sradicare dal più profondo le radici del tuo amore.
Insegnami
come le lacrime muoiono negli occhi.
Insegnami
come muore il cuore…e come si suicidano le passioni.
Se sei profeta,
liberami da questo incantesimo,
salvami da questa miscredenza.
Il tuo amore è blasfemia,
purificami.
Se sei forte
portami via da questo mare in tempesta,
io non so nuotare
e le onde azzurre nei tuoi occhi…mi trascinano verso
l'abisso.
Io non ho esperienza nell'amore,
e non ho neanche un battello.
Se ti sono così cara, allora…prendimi la mano.
Io sono innamorata dalla testa ai piedi.
Io respiro sott'acqua.
Io annego,
annego…
annego…
Nizar Qabbani   Inserita: 26/09/2019

Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne e l'oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle.
Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto.
Tienimi per mano,
portami dove il tempo non esiste.
Tienila stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano,
nei giorni in cui mi sento disorientato,
cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate.
Tienimi la mano,
e stringila forte prima che l'insolente fato possa portarmi via da te.
Tienimi per mano e non lasciarmi andare…
mai…
Hermann Hesse   Inserita: 20/09/2019

Alicante
Un'arancia sulla tavola
li tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente dei presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.
Jacques Prevert   Inserita: 07/09/2019

Il futuro
E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati e nell'arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
né ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
né qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
né la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.
Julio Cortázar   Inserita: 01/09/2019

Nel fumo
Quante volte t'ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
rosicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini, se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
Poi apparivi, ultima. È un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.
Eugenio Montale   Inserita: 06/08/2019

Come ti si dovrebbe baciare
Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio
il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso
Erich Fried   Inserita: 28/07/2019

Fingere che sei forte
Tu non hai bisogno di fingere che sei forte,
non devi sempre dimostrare che tutto sta andando bene,
non puoi preoccuparti di ciò che pensano gli altri,
se ne avverti la necessità piangi
perché è bene che tu pianga fino all'ultima lacrima,
poiché soltanto allora potrai tornare a sorridere.
Paulo Coelho   Inserita: 20/07/2019

Paese
Nel guscio dei tuoi occhi
sverna una stella dura, una gemma eterna.
Ma la tua voce è un mare che si calma
a una foce di antiche conchiglie,
dove s'infiorano mani, e la palma
nel cielo si meraviglia.
Sei anche un'erba, un'arancia, una nuvola…
T'amo come un paese.
Gesualdo Bufalino   Inserita: 10/06/2019

Sei la finestra a volte
Sei la finestra a volte
verso cui indirizzo parole
di notte, quando mi splende il cuore
e il pudore è vano.
Una donna che sogna il destino
lo sente come un ciclamino
e rimane eterna ragazza.
O quante volte impazza
in me l'ebbrietudine dei santi,
ma tu mi stai sempre davanti
come una grande tazza
di buon vino azzurro.
In te il poeta è soltanto un sussurro.
Alda Merini   Inserita: 31/05/2019

E l'amore guardò il tempo e rise
E l'amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava.
Luigi Pirandello   Inserita: 10/05/2019

Ti aspetto
Ti aspetto. Io so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome con cui
tutti mi chiamano. Però non so
dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.
Come avrei imparato la strada se
non guardavo nient’altro che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermato?
Che altro poteva esserci più di te
che ti offrivi, guardandomi?
Però adesso che esilio,
che mancanza è lo stare dove
si sta. Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi. Mi porterebbero
dove non sono stato mai. Ma io non
cerco nuovi cieli. Io voglio stare dove
sono stato. Con te, ritornarci.
Ritornare un’altra volta,
ripetere mai uguale quello stupore
infinito. E fino a quando non verrai
tu io resterò sulla sponda dei voli,
dei sogni, delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite. Perché so che
dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.
Pedro Salinas   Inserita: 11/04/2019

Ci abituiamo al buio
Ci abituiamo al buio
quando la luce è spenta;
dopo che la vicina ha retto il lume
che è testimone del suo addio,
per un momento ci muoviamo incerti
perché la notte ci rimane nuova,
ma poi la vista si adatta alla tenebra
e affrontiamo la strada a testa alta.
Così avviene con tenebre più vaste –
quelle notti dell’anima
in cui nessuna luna ci fa segno,
nessuna stella interiore si mostra.
Anche il più coraggioso prima brancola
un po', talvolta urta contro un albero,
ci batte proprio la fronte;
ma, imparando a vedere,
o si altera la tenebra
o in qualche modo si abitua la vista
alla notte profonda,
e la vita cammina quasi dritta.
Emily Dickinson   Inserita: 04/03/2019

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