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Frasi di Ignazio Visco
La scheda di Ignazio Visco
Economista
Nascita: Napoli (Campania) il 21/11/1949+ Età e Segno
Nel 1971 ottiene la laurea in Economia e Commercio presso l'università Sapienza di Roma, dove tra i suoi insegnanti emerge il nome del celebre economista Federico Caffè. Trova subito impiego alla Banca d'Italia e poi a partire dal '74 approfondisce gli studi in Pennsylvania e ottiene il dottorato di ricerca in economia. Dal 1997 riveste importanti incarichi all'interno di strutture nazionali e straniere, tra cui il dipartimento economico dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), di cui è per cinque anni direttore, e la Banca d'Italia, istituto di cui assume la vice direzione generale dal 2007 al 2011. Dall'ottobre dello stesso anno, alle dimissioni del banchiere Mario Draghi, la coalizione reggente diretta da Silvio Berlusconi lo candida a Governatore della Banca d'Italia, proposta accettata all'unanimità dal Consiglio superiore e deposta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a partire dal primo novembre. Dal '94 escono in libreria i suoi “L'economia italiana” e “Investire in conoscenza”.
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La più letta di “Ignazio visco”
Quando un Paese riceve la solidarietà non la può ottenere senza contropartite.
Ignazio Visco  

l’Italia ha avuto una storia di aiuti europei straordinaria.
Ignazio Visco   Tratta da: Il Fatto Quotidiano - 02/10/2014 

Noi siamo un organo tecnico, non eletto, che non rappresenta nessuno e che ha il compito della stabilità monetaria.
Ignazio Visco   Tratta da: Il Fatto Quotidiano - 02/10/2014 

Il punto è che sono usciti i capitali dall'Europa e questo ha creato la crisi dei debiti sovrani.
Ignazio Visco   Tratta da: Il Fatto Quotidiano - 02/10/2014 

Siamo intervenuti in Grecia con un'azione sulla ristrutturazione del debito, invece di risolvere i problemi di economia reale.
Ignazio Visco   Tratta da: Il Fatto Quotidiano - 02/10/2014 

Va detta una verità. Il bilancio pubblico è rilevante, ma è nella media europea se si pensa che ogni anno oltre il 5 per cento finisce per pagare gli interessi sul debito. Non pregiudichiamo però il futuro: su scuola, formazione e ricerca bisogna investire di più.
Ignazio Visco   Tratta da: Corriere della Sera - 07/07/2012 

Il fiscal compact non è una camicia di forza. È interesse di tutti non lasciare ai nostri figli un debito eccessivo. Non c’è cessione di sovranità. Il pareggio di bilancio non può essere criticato da chi dice che Keynes non l’avrebbe sottoscritto. Keynes era per il pareggio di bilancio depurato dagli effetti del ciclo economico.
Ignazio Visco   Tratta da: Corriere della Sera - 07/07/2012 

Non vanno male solo i Paesi del Sud dell’Europa, tra cui noi, rallenta la Germania, la stessa Cina. E gli Stati Uniti hanno di fronte la vera grande incognita dell’economia mondiale, il fiscal cliff.
Ignazio Visco   Tratta da: Corriere della Sera - 07/07/2012 

Il recupero di fiducia è stato solo parziale. È arrivato in modo visibile sui mercati finanziari, non sul complesso dell'economia.
Ignazio Visco   Tratta da: la Repubblica - 07/09/2014 

Abbiamo un grave ritardo nell'aggiustamento ai grandi cambiamenti degli ultimi 20 o 25 anni: l'apertura dei mercati e la globalizzazione, la demografia, la tecnologia. L'Italia ha fatto pochi investimenti per tener conto di tutto questo. Troppe imprese sono rimaste ferme nei vecchi modi di produrre.
Ignazio Visco   Tratta da: la Repubblica - 07/09/2014 

Le previsioni di inflazione per il 2014 pubblicate dalla Bce a dicembre scorso indicavano per l'area dell'euro un valore dell'1,1%. A giugno il dato era sceso a 0,7%. Ora le previsioni aggiornate dicono 0,6%, sempre per il 2014. Questa tendenza va contrastata.
Ignazio Visco   Tratta da: la Repubblica - 07/09/2014 

Bisogna tenere conto che la debolezza della domanda non riguarda solo i paesi più coinvolti nella crisi, ma è diffusa. Colpisce la Francia, la Germania stessa mostra difficoltà.
Ignazio Visco   Tratta da: la Repubblica - 07/09/2014 

L'impatto delle ondate migratorie sui sistemi di Welfare State europeo è molto modesto. Bisogna valutare le conseguenze demografiche a lungo termine. Per mantenere la forza lavoro costante in Europa occorrerebbe un'immigrazione di 1 milione di persone all'anno per i prossimi 50 anni. Le cifre di cui si parla sono invece più modeste. L'allargamento non comporterà una grande pressione demografica sull'Europa. Anche nei Paesi candidati all'ingresso nell'Ue la percentuale di anziani è molto alta. Per risolvere la questione previdenziale in Europa occorrono invece le riforme.
Ignazio Visco   

Bisogna garantire un utilizzo efficiente dei fondi strutturali. In Italia ci sono stati molti ritardi. In Irlanda, Portogallo e Spagna sono stati invece molto abili nell'utilizzo di queste risorse. Le economie dei nuovi paesi candidati, anche attraverso i fondi europei, potranno crescere dando impulso in prospettiva all'intero nuovo mercato di Eurolandia.
Ignazio Visco   

Le barriere non servono. Quello che occorre fare è una politica di risposta all'immigrazione attraverso l'informazione, un continuo monitoraggio e la capacità di istruire e qualificare la manodopera.
Ignazio Visco   

 15 frasi di 'ignazio visco' su 15 in archivio  (Licenza foto: Aleksandrasana - CC BY-SA 3.0 foto modificata)


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