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Frasi di Giorgio Panariello
La scheda di Giorgio Panariello
Comico, attore, regista e showman italiano
Nascita: Firenze il 30/9/1960+ Età e Segno
Si diploma all'istituto arberghiero e poi, insieme al suo compagno di scuola e futuro presentatore Carlo Conti, presta la voce e la verve da imitatore ad alcune radio toscane. Frequentando l'ambiente della Versilia, dove svolge diversi lavori, negli anni settanta fonda il gruppo comico “I Lambrettomani”, per poi arrivare a teatro e in televisione esibendosi in alcuni spettacoli comici e grazie al talent “Stasera mi butto”. Nel 1986 con i conterranei Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni forma il trio umoristico “Fratelli d'Italia”; dopo l'apparizione sulle reti televisive locali, il successo travolge la coppia Conti-Panariello che passa da Telemontecarlo alla Rai, dove a partire dal '96 conduce le trasmissioni satiriche “Su le mani” e “Va ora in onda”. Lo stesso anno debutta al cinema in “Albergo Roma”; più tardi lo ritroviamo sul grande schermo con “Ti amo in tutte le lingue del mondo”, “Notte prima degli esami” e “Sotto mentite spoglie”. Nel '99 nascono “Bagnomaria” e “Al momento giusto”, suoi primi esperimenti da regista; nel 2000 si improvvisa unico show-man nella trasmissione “Torno sabato” e poi nel 2006, dopo essere comparso nella serie televisiva “Matilde”, affianca Ilari Blasi e Victoria Cabello alla conduzione del Festival di Sanremo. Passa a Mediaset nel 2011 per guidare quattro puntate del “Panariello non esiste”; è autore di diversi spettacoli teatrali, del libro “Non ti lascerò mai solo” uscito nel 2008 e di brani e raccolte musicali come “Questa vita” e “Aria fresca”. Tra i numerosi riconoscimenti alla carriera, colleziona tre Oscar per la tv.

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La più letta di “Giorgio panariello”
Il comico non è mai rassicurante: o piace o non piace. O si ama o si odia.
Giorgio Panariello  

Ho sempre pensato che se vai al ristorante e ordini pesce, se ci mettono sopra troppo prezzemolo e troppo pepe allora c’è qualcosa che non va. Spesso l’eccesso di scenografie, coreografie, sviolinate va a coprire qualcosa. E quando un uomo di spettacolo riesce ad essere il più solo possibile sul palco scarno, c’è più concentrazione su quello che si fa.
Giorgio Panariello   

Quando si riesce a far sì che il pubblico lasci uno spettacolo comico commosso è un bel complimento, ed anche una bella sfida.
Giorgio Panariello   

Voglio durare. Io ero un elettricista navale, e siccome ho avuto il privilegio di coronare i miei sogni, voglio rispettarli. I sogni e anche il pubblico.
Giorgio Panariello   

Oggi si è un po' perso il valore della risata in quanto tale. Non è bene pensare prima alla battuta e poi ridere: prima ridi e poi, quando ci ripensi, ridi ancora di più.
Giorgio Panariello   

La tv è cambiata negli ultimi anni e la linea politica attuale è troppo puntata sull'aspetto commerciale dei format televisivi che si finanziano. Non si produce più tv di qualità, ma si fa di tutto per ottenere un alto share televisivo, anche a costo di produrre una tv "trash".
Giorgio Panariello   

Ho battuto il direttore commerciale della Nintendo in una partita di tennis virtuale. Ogni volta che mi metto a giocare con i ragazzini invece ho sempre un sacco di difficoltà.
Giorgio Panariello   Tratta da: Il Giornale - 24/12/2008 

La prima volta che ho fatto una partita simulata, anche se non con la Wii, mi hanno dato 78 anni. Ora sono ringiovanito: sono sceso a 56!
Giorgio Panariello   

Sono uno che quando fa una partita a dama, si deve subito fare una doccia perché sudo e mi dà fastidio.
Giorgio Panariello   

I pratesi sono comici nati, ma ognuno per conto suo. Ed è difficile farli ridere. Bisogna essere veloci con la battuta, non dargli il tempo di pensare. Il pratese ha un codice ristretto quando si tratta di ridere, ha un rapporto d’amore particolare con Benigni e Francesco Nuti: lo chiamo l’orgoglio pratese della comicità.
Giorgio Panariello   

Sei di Prato se ami mangiare e bere, questo è sicuro. Sei di Prato se ami il vino di Carmignano e la mortadella.
Giorgio Panariello   

In Rai il problema è che non si sa con chi parlare, mancano gli interlocutori. E noi artisti siamo come i bambini: abbiamo bisogno di essere un po' coccolati, di sentirci della famiglia.
Giorgio Panariello   

Con Sanremo sì è chiuso un ciclo. In tv mi hanno strizzato, e ho lasciato che lo facessero, fino al punto di non avere più niente da dare. Avevo bisogno di ricaricarmi perché dopo tanta tv mi ero un po’ snaturato. Così mi sono messo a fare altro : cinema, radio , teatro.
Giorgio Panariello   

Per gli anziani la solitudine è una prigione a cielo aperto.
Giorgio Panariello   

Mi hanno cambiato la vita, in meglio ovviamente. (Riferita ai cani)
Giorgio Panariello   

Chi non vorrei incontrare? Mio padre che non ho mai conosciuto.
Giorgio Panariello   

Paolo: “Sbagliando si impara...”
Luca: “Sì, ma le conseguenze degli errori non si cancellano...”
Notte prima degli esami oggi  Giorgio Panariello   

 17 frasi di 'giorgio panariello' su 17 in archivio  (Licenza foto: Elena Torre - CC BY-SA 2.0 foto modificata)


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